
L’ondata di maltempo che ha investito il Sud e le isole continuerà a far sentire i suoi effetti anche nella giornata di oggi lunedì, per la quale la Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla in cinque regioni, Veneto, Sardegna, Campania, Calabria e Sicilia.
Rischio idrogeologico e idraulico per temporali
Prorogata sino alle 23.59 di oggi l’allerta per temporali di codice giallo (criticità ordinaria) in Sardegna, secondo quanto comunicato dal nuovo avviso della Protezione civile regionale: in particolare sino alle 21 per rischio idrogeologico e sino alle 23.59 per rischio idraulico. L’ultimo bollettino amplia ancora le zone di allerta comprendendo stavolta tutti i territori dell’Isola Il comune di Cagliari, in particolare, ha prorogato anche le misure particolari per il territorio di Pirri dove in alcune strade è fortemente sconsigliato parcheggiare.
Allerta prorogata in Campania
La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato fino alle ore 18 di oggi lunedì 26 gennaio, l’avviso di allerta meteo di colore giallo attualmente in vigore. Le zone interessate dai fenomeni rilevanti restano la Zona 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), la Zona 2 (Alto Volturno e Matese), la Zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), la Zona 5 (Tusciano e Alto Sele), la Zona 6 (Piana Sele e Alto Cilento) e la Zona 8 (Basso Cilento). Si prevedono precipitazioni locali, anche a carattere di rovescio, “puntualmente di moderata intensità”. L’allerta gialla è connessa al rischio idrogeologico localizzato. Sono possibili fenomeni di impatto al suolo delle precipitazioni come allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con inondazioni, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.
La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti di attivare o mantenere presidiati i Centri Operativi Comunali e porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali necessarie a prevenire i fenomeni legati al dissesto idrogeologico. Viene chiesto di prestare attenzione ai comunicati della Sala Operativa regionale.
Evacuate 500 persone per frana nel Nisseno, rischio isolamento
E nuova allerta rischio idrogeologico in Sicilia. Dopo i grandi danni provocati dal ciclone Harry che ha devastato la costa Ionica dell’isola, l’allarme arriva dall’entroterra. Un’area di Niscemi, cittadina del Nisseno di circa 25 mila abitanti, è interessata da una frana cominciata intorno alle 13, con lesioni aperte sull’asfalto che hanno messo in fuga alcuni abitanti. Lo smottamento del terreno sarebbe stato accentuato dalla pioggia copiosa che si è abbattuta su quell’area della Sicilia. A scopo precauzionale le autorità di Protezione civile hanno disposto l’evacuazione di circa 500 persone residenti nelle aree a ‘rischio’.
La zona interessata è quella compresa tra il quartiere Sante Croci, il Belvedere e l’area che arriva al torrente Benefizio e a contrada Pirillo. Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha disposto la chiusura delle scuole per domani e attivato il Centro operativo comunale. Il primo cittadino parla di “evento franoso drammatico”, in una zona che aveva già subito uno smottamento 29 anni fa. Il paese è a rischio isolamento: l’unica strada di collegamento con la statale Gela-Catania è la provinciale 11.