
Controlli con i metal detector nelle scuole, anche a sorpresa, se richiesti dai presidi: contro il fenomeno dell’uso di coltelli da parte dei ragazzi è in arrivo nelle prossime ore una circolare, condivisa fra Viminale e ministero dell’Istruzione, come ha annunciato Matteo Piantedosi, dando qualche dettaglio sulla forma che sta prendendo il pacchetto sicurezza allo studio del governo. La stretta sulle armi da taglio finirà all’interno di un disegno di legge, e “noi – ha spiegato il ministro dell’Interno ospite di Cinque minuti – confidiamo molto che la discussione parlamentare possa far convergere anche l’opinione delle opposizioni”.
La sperimentazione per introdurre i controlli a sorpresa con le forze dell’ordine e i metal detector portatili è stata già adottata in alcuni comuni del napoletano, su richiesta di una dirigente scolastica. Adesso quel modello potrebbe essere esportato in tutta Italia. “Ci stiamo lavorando e credo che proprio in queste ore, domani al massimo, usciremo con una direttiva condivisa col ministro Valditara che manderemo ai dirigenti scolastici e ai prefetti” per cui “su richiesta dei dirigenti scolastici, quindi nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, insieme ai prefetti si potrà decidere di fare dei controlli nelle scuole, davanti alle scuole, all’ingresso delle scuole, in connessione a questo fenomeno che abbiamo registrato essere crescente dell’utilizzo dei coltelli da parte dei ragazzi. Potrà essere fatto a sorpresa quando sarà richiesto dai dirigenti scolastici”, ha detto Piantedosi, precisando che “se ci sono problemi di commissione di reati, e quindi indagini giudiziarie, su disposizione dell’autorità giudiziaria potrà essere fatta in maniera anche diversa”.