
È stato il referendum sulla Giustizia un tema centrale nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta questa mattina nell’Aula Magna della Cassazione alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La cerimonia si è aperta con la relazione del primo presidente della Corte, Pasquale D’Ascola: “La preoccupazione della magistratura è volta a garantire che resti effettiva l’indipendenza e l’autonomia della giurisdizione come caposaldo del sistema costituzionale. In una Costituzione che ha il suo perno essenziale nel principio di uguaglianza sostanziale – rileva – la magistratura, che esercita la funzione giurisdizionale affinché la legge sia uguale per tutti, sente di aver adempiuto il proprio dovere se il diritto, ogni diritto, ha effettiva tutela e non se è soltanto declamato. La sua autonomia e la sua indipendenza non sono un privilegio, ma sono presupposti perché il giudice sia sempre imparziale”.
Interviene il ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha ritenuto “blasfemo sostenere che riforma tenda a minare principio indipendenza e autonomia delle toghe”.
Il punto nel servizio di Silvia Balducci.