
Bruxelles ha ufficializzato oggi un nuovo e più severo pacchetto di misure restrittive nei confronti di Mosca. La decisione, maturata in coordinamento con i partner del G7, punta a colpire i settori chiave che permettono il proseguimento del conflitto in Ucraina, con un focus particolare sul contrasto all’elusione delle norme già in vigore.
Le nuove sanzioni introducono il divieto di esportazione per beni tecnologici e componenti industriali del valore di oltre 360 milioni di euro, includendo per la prima volta servizi avanzati di sicurezza informatica e software gestionali. Viene inoltre potenziato il monitoraggio sulla flotta russa di petroliere per garantire il rispetto del tetto al prezzo del greggio, limitando così i proventi derivanti dagli idrocarburi.
L’elemento di maggiore novità è l’attivazione di un meccanismo sanzionatorio verso le aziende di Paesi terzi che facilitano il transito di merci proibite verso la Russia. Questa mossa mira a chiudere i corridoi commerciali che finora hanno permesso al Cremlino di aggirare i precedenti blocchi europei attraverso triangolazioni nel Caucaso e in Asia centrale.