
Il romanzo celeberrimo e straordinario di Pirandello, nella messa in scena di Nicasio Anzelmo, prende forma partendo da un monologo, declamato in modo magistrale da Primo Reggiani, che interpreta il personaggio di Vitangelo Moscarda che, ascoltando la moglie Dida, interpretata da Francesca Valtorta, inizia a contemplarsi in modo incessante fino ad arrivare a “guardarsi dentro” stravolgendo poi la propria esistenza e quella altrui.