In una nuova relazione degli assistenti sociali della casa-famiglia, Catherine Birmingham, la mamma dei tre “bambini del bosco”, viene definita ancora una volta “ostile” alle istituzioni che la ospitano, con atteggiamenti contrari alle proposte fatte dai professionisti della struttura. Il documento, anticipato dal Corriere della Sera e dal Centro, parla di una donna esasperata dalla situazione a tal punto da suggerire l’aiuto di uno “psicologo”.
“Questo comportamento della figura materna – è scritto nella relazione – si sta presentando sempre più frequentemente nei confronti dell’equipe educativa e nonostante i continui tentativi di trovare un dialogo e un approccio collaborativo, Catherine è spesso ostile e squalificante e deride i nostri tentativi di trovare un punto di incontro e/o le nostre spiegazioni”.
Secondo gli assistenti “non si fida di nessuno e ciò influenza i bambini che, a suo dire, sono arrabbiati con tutti perché vogliono tornare a casa”.
Ieri si è svolto un nuovo incontro con la psicologa incaricata dal Tribunale per stilare una relazione da consegnare ai giudici entro i prossimi quattro mesi. Un secondo incontro conoscitivo, di un paio d’ore, durante il quale è stata registrata una “bella empatia” da parte dell’avvocato della famiglia, Marco Femminella. È lo stesso legale, poi, a criticare la relazione della casa famiglia. “Ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro – dice -, se non lo sanno fare mi dispiace per loro”.
Diverso, invece, pare essere l’atteggiamento del marito, Nathan, che avrebbe fatto da mediatore tra la donna e gli assistenti sociali. A dare manforte alla famiglia sono arrivati anche i parenti dall’Australia, la mamma e la sorella di Catherine, che hanno incontrato la coppia nella casa famiglia. “È stato un momento pieno d’amore – le loro parole a La Vita in Diretta -. Siamo molto felici di aver rivisto i bimbi, sono cambiati tantissimo. Non stanno bene, sono molto turbati e diversi da come ce li ricordavamo”.
Cantelmi: dai genitori straordinaria tenuta
“Direi che entrambi stanno dimostrando una straordinaria tenuta, nonostante i momenti difficili che stanno passando”. Così, lo psicologo e neuropsichiatra Tonino Cantelmi, a conclusione del secondo incontro dei coniugi con la consulente nominata dal Tribunale dei minori dell”Aquila per la perizia sulla loro capacità genitoriale.
Alla coppia, i giudici minorili, hanno sospeso la potestà genitoriale trasferendo i figli in una struttura protetta lo scorso mese di novembre. “Soprattutto la madre si sottopone con pazienza e collaborazione ai colloqui – prosegue Cantelmi -. Oggi, sono stati ascoltati entrambi e continua ad emergere la ricchezza umana di questi genitori”.
