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Home » Strage di Cutro, tre anni dopo il racconto dei sopravvissuti: “Nessuno ci aiutava”
Cronaca

Strage di Cutro, tre anni dopo il racconto dei sopravvissuti: “Nessuno ci aiutava”

Di Sala Notizie25 Febbraio 20264 min di lettura
Strage di Cutro, tre anni dopo il racconto dei sopravvissuti: “Nessuno ci aiutava”
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Strage di Cutro, tre anni dopo il racconto dei sopravvissuti: “Nessuno ci aiutava”

La veglia sulla spiaggia di Steccato di Cutro alle 4 del mattino del 26 febbraio sarà l’appuntamento principale delle iniziative per commemorare il terzo anniversario del naufragio nel quale morirono almeno 94 persone, 35 delle quali bambini e ragazzi. 

Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, un caicco proveniente dalla Turchia sovraccarico di migranti – almeno 180 secondo i testimoni – si spezza contro gli scogli e si frantuma nelle acque basse della spiaggia di Steccato di Cutro, nel Crotonese, in Calabria. L’imbarcazione era alla ricerca di un approdo sicuro dopo giorni di traversata in una delle rotte migratorie più pericolose del Mediterraneo centrale. Il bollettino restituisce numeri inquietanti: si parla di almeno 94 persone morte, tra cui 34 bambini, e molti dispersi i cui corpi non sono mai stati ritrovati. Le immagini dei resti dell’imbarcazione disseminati lungo la costa, dei corpi portati dalla marea a riva e dei 54 sopravvissuti esausti da quel giorno rimangono impresse negli archivi di cronaca come simbolo di una tragedia che avrebbe potuto essere evitata. Le persone a bordo — uomini, donne, bambini — provenivano da zone colpite da guerre, povertà, persecuzioni: Afghanistan, Siria, Pakistan, Iran e Iraq. A ognuno di loro gli scafisti forse avevano promesso salvezza e protezione una volta raggiunte le acque italiane. Invece, hanno trovato la morte. 

L’indagine giudiziaria aperta dalla Procura di Crotone ha puntato l’attenzione su una possibile mancata tempestività nei soccorsi. Secondo rapporti preliminari, un aereo dell’Agenzia Frontex aveva avvistato l’imbarcazione sovraffollata la sera prima, trasmettendo segnali di pericolo alle autorità italiane, ma l’allarme non fu classificato come emergenza. Le unità navali inviate fecero ritorno al porto a causa delle cattive condizioni del mare, mentre non fu disposto un immediato intervento operativo di soccorso. Al termine di un’indagine approfondita, la Procura di Crotone ha ottenuto il processo per sei militari – quattro della Guardia di Finanza e due della Guardia Costiera – accusati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo per presunti ritardi nei soccorsi del caicco affondato a Cutro. Il 21 luglio 2025 il Gup del Tribunale di Crotone ha disposto il rinvio a giudizio dei sei indagati e fissato l’inizio del dibattimento al 14 gennaio 2026, ammettendo anche numerose parti civili, tra cui familiari delle vittime e organizzazioni umanitarie. Il collegio ha autorizzato decine di testimoni e si è riservato di decidere sull’audizione degli ex ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, oltre all’equipaggio dell’aereo di Frontex che aveva individuato l’imbarcazione prima del naufragio. La seconda udienza, il 10 febbraio 2026, è stata dedicata alle testimonianze dei carabinieri che hanno condotto le indagini. 

Le iniziative promosse dalla Rete 26 Febbraio sono entrate nel vivo con un messaggio di integrazione affidato allo sport. Presso il Settore A del centro sportivo di Tufolo si è infatti disputato il “Friendly Match”, una partita amichevole promossa da ResQ che ha visto scendere in campo una formazione mista della Union Kroton, composta da atleti della prima squadra e delle giovanili, contrapposta a una rappresentativa di ragazzi del progetto Sai dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo” di Cosenza, realtà storica nell’accoglienza dei migranti. La giornata di oggi è proseguita nel pomeriggio con un momento di riflessione dedicato alle stragi nel Mediterraneo e alle rotte di terra. Durante l’appuntamento c’è stato anche un laboratorio con i “Lenzuoli della Memoria Migrante”, tra cui il lenzuolo di Cutro. La serata si conclude al Teatro Apollo con la proiezione del docufilm “Cutro, 94… and more” di Angelo Resta, opera scritta insieme a Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo e Francesco Pupa per mantenere viva la memoria del tragico evento. Domani, dopo la veglia notturna, il programma si sposta a Crotone. Alle 9.00, nel Giardino di Alì, si terrà un momento di ricordo, alla presenza delle massime autorità cittadine e di scolaresche. Alle 10.00 nella Sala consiliare “Falcone e Borsellino” conferenza stampa di presentazione dell’unione simbolica del Giardino di Alì e del Giardino di Sara (Livorno). A seguire, nella stessa sala, familiari delle vittime e superstiti incontrano i giornalisti. Nel pomeriggio, il Mara Vinarte ospiterà un dibattito sulle tecniche di disinformazione di massa e il ruolo delle navi umanitarie con la Global Sumud Flotilla, e alla Casa della Cultura verrà presentato il libro “Un Viaggio” di Daniela De Marco. Contemporaneamente, anche la comunità di Cutro renderà omaggio alle vittime nella Sala Polivalente con una seconda proiezione del film documentario sulla strage. Le celebrazioni si chiuderanno il 27 tra la Sala Consiliare, per la premiazione del concorso artistico “Sguardi e Voci di Pace”, ed il Liceo classico Pitagora, dove si terrà un corso di formazione per giornalisti incentrato sulla responsabilità dell’informazione a tre anni dal naufragio.

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