Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

L’aggressore del 25 aprile è Eitan Bondì, incastrato dalle telecamere

30 Aprile 2026

Edizione del 29/04/2026 – 23:45

30 Aprile 2026

Triste per un giovane imbevuto d’odio

30 Aprile 2026

a Milano la bufera è sul ricordo di Ramelli

30 Aprile 2026

Morte avvelenate, dagli esami dei vetrini l’ennesima conferma della compatibilità con la ricina

30 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » La telefonata del falso allarme al Palazzo di Giustizia di Milano: “Voglio evitare tante morti”
Cronaca

La telefonata del falso allarme al Palazzo di Giustizia di Milano: “Voglio evitare tante morti”

Di Sala Notizie6 Marzo 20263 min di lettura
La telefonata del falso allarme al Palazzo di Giustizia di Milano: “Voglio evitare tante morti”
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

“Voglio evitare che ci siano molti morti”. È quanto avrebbe detto la voce maschile dall’accento straniero, che stamani ha telefonato al 112, segnalando che c’era una bomba nel Palazzo di Giustizia di Milano, dove poi non è stato trovato alcun ordigno. Le telefonate, quattro in tutto, sarebbero partite dalla zona Niguarda, stando alle prime attività di localizzazione delle celle. La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, e la Digos della Polizia stanno indagando, senza escludere alcuna ipotesi al momento, e sarà aperto a breve un fascicolo per le ipotesi di reato di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.

Dalle prime analisi le telefonate (da verificare se da uno o più numeri) sarebbero partite, dunque, dalla zona nord della città e gli inquirenti hanno riascoltato gli audio (due sono mute). In una di queste, in pratica, la voce dice di voler segnalare la bomba presente “nel palazzo, quello più grande”, perché non vuole avere troppi morti sulla coscienza.   

Al momento, non si esclude nulla: dalla chiamata di qualche persona instabile fino a moventi legati ad attività che dovevano svolgersi a Palazzo. Si stanno verificando tutte le udienze che avrebbero dovuto tenersi. Un fascicolo per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio sarà aperto dopo il deposito della prima annotazione della Digos. E’ presto, viene chiarito, per ipotizzare anche eventuali aggravanti di terrorismo, anche se pure su questo sono in corso accertamenti.   

Da quanto è stato chiarito, spesso arrivano telefonate con segnalazioni simili, ma mai negli ultimi anni si era deciso, come è stato fatto oggi in accordo dalla procuratrice generale Francesca Nanni e dal procuratore Viola, di svuotare il Palazzo e di effettuare verifiche a tappeto per ore. E ciò per le modalità di quelle telefonate e anche per il clima internazionale.   Per tutto il giorno l’attività del Palazzo è rimasta paralizzata e, oltre al rinvio di tutte le udienze, tre persone sono state liberate dalla Procura, perché stavano scadendo i termini degli arresti, ossia le 48 ore per le convalide in direttissima. Si trattava di piccoli spacciatori.

La telefonata – nella quale in sostanza una voce diceva ‘c’è una bomba in tribunale’ – è arrivata in Questura e i vertici degli uffici giudiziari milanesi hanno attivato subito il piano di emergenza. Tutte le persone presenti all’interno, centinaia, stanno mano a mano uscendo dal palazzo di giustizia e sono state interrotte tutte le attività, udienze comprese.  

Alcune vie limitrofe sono state chiuse con dei nastri e le persone vengono invitate ad allontanarsi in attesa di tutte le verifiche delle forze dell’ordine.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Edizione del 29/04/2026 – 23:45

Triste per un giovane imbevuto d’odio

a Milano la bufera è sul ricordo di Ramelli

Morte avvelenate, dagli esami dei vetrini l’ennesima conferma della compatibilità con la ricina

Ibiza, italiano 30enne accoltellato a morte nella zona turistica di Platja d’en Bossa

indagini anche su tensioni tra parenti

Sempio uccise Chiara Poggi da solo

L'Italia si costituisce parte civile nel processo per la strage di Crans-Montana

Corteo per Sergio Ramelli, 33enne stacca i manifesti e viene picchiato da neofascisti: “Almeno 10″

Scelti dall'editore

Edizione del 29/04/2026 – 23:45

30 Aprile 2026

Triste per un giovane imbevuto d’odio

30 Aprile 2026

a Milano la bufera è sul ricordo di Ramelli

30 Aprile 2026

Morte avvelenate, dagli esami dei vetrini l’ennesima conferma della compatibilità con la ricina

30 Aprile 2026

Ultime Notizie

Ibiza, italiano 30enne accoltellato a morte nella zona turistica di Platja d’en Bossa

29 Aprile 2026

indagini anche su tensioni tra parenti

29 Aprile 2026

Minetti, governo fa quadrato attorno al ministero della Giustizia, l’opposizione: Nordio chiarisca

29 Aprile 2026

Recent Posts

  • L’aggressore del 25 aprile è Eitan Bondì, incastrato dalle telecamere
  • Edizione del 29/04/2026 – 23:45
  • Triste per un giovane imbevuto d’odio
  • a Milano la bufera è sul ricordo di Ramelli
  • Morte avvelenate, dagli esami dei vetrini l’ennesima conferma della compatibilità con la ricina

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.