Secondo quanto apprende l’agenzia di stampa LaPresse da fonti vicine alla ‘famiglia nel bosco’, uno dei tre bambini, uno dei due gemelli, avrebbe cominciato stamattina lo sciopero della fame dicendo che non mangerà fino a quando non tornerà la madre, Catherine Birmingham.
Con ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila, la donna è stata allontanata venerdì scorso dalla struttura di Vasto (Chieti) in cui i figli sono ospitati dal 20 novembre. Cioè da quando, con altra ordinanza, il Tribunale minorile ha sospeso la responsabilità genitoriale della coppia. Il caso è scoppiato a seguito di un’intossicazione alimentare curata in ospedale, dove il personale ha segnalato la famiglia ai servizi sociali.
Garante Infanzia: “Con la famiglia nel bosco diritto ha esondato”
“Era una famiglia che aveva una grande pazienza a stare con i tre bambini tutto il giorno, pazienza che credo nessuno abbia”. Così, oggi, a Vasto, davanti alla Casa famiglia che ospita i tre bimbi della ‘famiglia del bosco’, la Garante nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, ha detto riferendosi alla vita scelta dalla coppia anglo-australiana.
“Come ha detto un grande giurista, Jemolo, sono convinta che la famiglia sia un’isola che l’oceano del diritto deve appena lambire – prosegue Terragni -. Invece, qua, mi pare che abbiamo esondato”. Rispondendo alle domande dei giornalisti, la Garante ha sottolineato: “Non posso dire che i giudici sbagliano. Posso dire che mi arrivano centinaia di segnalazioni dove, evidentemente, emerge una problematicità di molte di queste vicende di allontanamenti. Abbiamo 41mila bambini fuori famiglia e, adesso, con un nuovo Ddl sull’affido, potremo vedere perché. Avremo una fotografia più realistica, del perché sono stati allontanati. Dopo l’allontanamento, escono traumatizzati. Non lo dico io, lo dicono i luminari della psichiatria di questo Paese”.
Comitato spontaneo manifesta a Roma 29 e 31 marzo
“I figli non sono dello Stato”. “Basta allontanamenti ingiusti. I bambini hanno diritto alla loro famiglia”: sono gli slogan della manifestazione, in programma a Roma il 29 e il 31 marzo prossimi, in difesa della ‘famiglia nel bosco’, ma non solo, decisa all’indomani del presidio spontaneo di sabato scorso con i camper a Palmoli, in provincia di Chieti.
Le famiglie di neorurali si recheranno a Roma per dare vita a un corteo il 29 dalle ore 15: partenza da piazza Vittorio Emanuele e arrivo a Porta San Giovanni. Il 31marzo, dalle ore 11, flashmob nei pressi di Montecitorio, in piazza Capranica, con la consegna delle istanze ai parlamentari da parte del Comitato spontaneo. Parteciperà una delegazione di genitori ai quali sono stati sottratti i figli.
“Difendiamo il diritto dei bambini a crescere nella loro famiglia” dicono gli organizzatori dell’evento. Il caso della “famiglia nel bosco”, sottolineano, ha fatto sì che “la questione si stia allargando a macchia d’olio”.
