È partito alle 15 da piazza della Repubblica a Roma il corteo per il “No sociale”, come recita lo slogan che riassume l’opposizione alla riforma della magistratura, al governo Meloni, alle guerre e al riarmo europeo. Si distinguono bandiere di Potere al popolo, del sindacato di base Usb, dei collettivi studenteschi Cambiare rotta e Osa, della Palestina, ma anche dell’Iran, di Cuba e di Venezuela. All’arrivo in piazza San Giovanni, intorno alle 17, i promotori hanno dichiarato che i partecipanti sarebbero ventimila.
Fotografia di Meloni e Nordio bruciata alla manifestazione contro la guerra e per il no al referendumi. Roma 14 marzo 2026 ( ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Durante la manifestazione, in piazza dell’Esquilino, alcuni dei partecipanti hanno incendiato due immagini simboliche: nella prima era raffigurata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni mentre teneva al guinzaglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rappresentato con una museruola, accompagnata dalla frase “no al vostro referendum”. Poco dopo è stato dato alle fiamme anche un altro manifesto che mostrava Meloni mentre stringe la mano al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Sotto campeggiava la scritta “no al vostro genocidio, 75 mila civili uccisi, due milioni di sfollati”. A fuoco anche una bandiera degli Stati Uniti riprodotta su un cartone e un ritratto del presidente Donald Trump.
“Giù le mani dall’Iran” e “Giù le mani da Cuba” si leggeva su alcuni cartelli esposti dai manifestanti. Su altri “Diciamo no all’Italia peggiore” con i volti di Salvini, Bossi e Santanchè. E “L’Italia ripudia i ministri traditori della Costituzione”. Numerosi i riferimenti alla Carta, come un fantoccio di una donna con i colori della bandiera italiana stesa su un lettino d’ospedale. Sotto, una croce e la scritta rossa “Costituzione”. Una ragazza ha il volto completamente truccato di nero, mentre al centro, dagli occhi alle guance, in bianco, il “No” che fa da leitmotiv alla manifestazione. Tra i gruppi arrivati dalle altre regioni d’Italia anche i collettivi da Torino e Napoli.
