Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Studente lavoratore di 22 anni muore incastrato in un macchinario: “Era una brava persona”

24 Marzo 2026

il Christmas Day accende cuori, legalità e sorrisi

24 Marzo 2026

Bambino di 4 anni al telefono di casa aiuta i sanitari a salvare la mamma

24 Marzo 2026

Boom esportazione farmaci, ma siamo dipendenti dalla Cina

24 Marzo 2026

a Roma la pedalata solidale per i bambini malati

24 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » L’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’omaggio delle istituzioni nel 82esimo anniversario
Cronaca

L’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’omaggio delle istituzioni nel 82esimo anniversario

Di Sala Notizie24 Marzo 20266 min di lettura
L’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’omaggio delle istituzioni nel 82esimo anniversario
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Il 24 marzo 1944, i nazisti guidati dal colonnello Herbert Kappler, fucilarono 335 persone nelle cave di pozzolana situate in via Ardeatina, nei pressi di Roma. La strage, conosciuta come “l’eccidio delle Fosse Ardeatine”, fu la reazione all’attentato di Via Rasella, organizzato dai Gruppi di Azione Patriottica nelle 24 ore precedenti, in cui vennero uccisi 33 militari tedeschi.

A 82 anni dall’eccidio le istituzioni celebrano la memoria di una delle più drammatiche pagine della storia italiana del Novecento.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per rendere omaggio alle vittime dell’eccidio nel giorno dell’82esimo anniversario. Presenti, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Dopo l’applauso all’ingresso del presidente della Repubblica, seguito dal picchetto d’onore, il capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro. Ad accompagnare Mattarella, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i vertici delle forze armate e il presidente  dell’Associazione italiane famiglie dei martiri italiani, Francesco Albertelli. Sono state poi nominate le 335 vittime della strage nazista.

La Russa: crimine nazista, difendere la libertà ogni giorno

“In occasione dell’82esimoanniversario dell’eccidio onoriamo le 335 vittime delle Fosse Ardeatine, una delle pagine più drammatiche della nostra Nazione. Un crimine nazista che richiama tutti al dovere della memoria e alla responsabilità di difendere, ogni giorno, i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia, affinché simili atrocità non si ripetano mai più”. Lo scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.

Fontana: memoria dolorosa si unisca a impegno costante

“Oggi ricordiamo una delle pagine più dolorose della nostra storia: l’eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine, in cui 335 vite furono spezzate da una rappresaglia disumana. Una ferita profonda che richiama al rifiuto di ogni ideologia fondata sull’odio e sulla violenza. La doverosa memoria di quei fatti drammatici deve unirsi a un impegno costante per la tutela delle libertà e per affermare, sempre e ad ogni livello, il rispetto della persona”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Tajani: onoriamo la memoria delle vittime delle Fosse Ardeatine

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato oggi su X l’82esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, rendendo omaggio alle 335 vittime della strage.”Oggi, 24 marzo, ricorre l’82mo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Onoriamo la memoria delle 335 vittime innocenti della violenza nazifascista, rinnovando il nostro impegno a difendere i valori della libertà, della non discriminazione, della dignità e della pace”, ha scritto Tajani. “Ricordare è un dovere, per costruire una coscienza e un futuro in cui simili tragedie non abbiano più spazio”, ha aggiunto.

La cerimonia in Campidoglio

A 82 anni dal tragico eccidio del 1944, Roma Capitale rinnova l’impegno civile nel ricordo delle vittime con “335 – Roma ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine“. L’iniziativa, in programma oggi, dalle ore 15, in Piazza del Campidoglio, unisce istituzioni, mondo accademico, cittadine e cittadini in un percorso di riflessione collettiva tra parole, musica e testimonianze storiche. La cerimonia si aprirà con gli interventi istituzionali del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, del presidente di ANFIM Francesco Albertelli e del presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun. 

Anche quest’anno è previsto lo srotolamento lungo la Cordonata del Campidoglio di un lungo striscione su cui sono riportati i nomi delle 335 vittime e che celebra Roma, Medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza. Il programma prosegue con la lettura di lettere di mogli, madri e sorelle degli arrestati e trucidati alle Fosse Ardeatine, interpretate da studentesse e studenti dell’Università LUMSA di Roma.

 A seguire, la piazza si animerà con il concerto della Banda musicale del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale. Il repertorio si aprirà con arie di musica classica, tra cui l’Arioso e l’Aria sulla IV Corda di Bach, l’Adagio Cantabile di Beethoven e il celebre Coro dal Nabucco di Verdi. Seguirà una sezione dedicata alla musica da film con due capolavori di Ennio Morricone: il Tema di Jill da “C’era una volta il West” e “Here’s to you” da “Sacco e Vanzetti”. La parte conclusiva sarà dedicata a brani patriotici e risorgimentali, con l’esecuzione de La Campana di S. Giusto, il brano tradizionale La Bandiera di Tre Colori, La Leggenda del Piave e, in chiusura, il Canto degli Italiani.

L’appello per dare un nome alle sette vittime ancora ignote

L’ultimo ad avere un nome e un cognome è stato nel 2020 Marian Reicher, un polacco arrestato a Roma e ucciso nelle Fosse Ardeatine, insieme alle 335 persone rastrellate dai tedeschi il 24 marzo 1944. Ma il sacrario non è ancora completo. Su sette sacelli pesa come un macigno la scritta ignoti. Nonostante siano passati 82 anni, l’impegno per identificare fino all’ultimo martire di quella strage va avanti. L’Università di Firenze, come riferisce La Nazione, ha avviato una nuova fase di ricerca per completare il percorso attraverso il coinvolgimento dei familiari. 

Da qui l’appello a quanti possano ricordare o fornire notizie utili a ricostruire l’identità di coloro che ancora oggi mancano a quella dolorosa lista. A portare avanti l’indagine col suo gruppo di ricerca, è l’antropologa forense Elena Pilli, che da oltre oltre sedici anni lavora al progetto interdisciplinare in collaborazione con il Ris dei Carabinieri di Roma, l’Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa, il Museo Storico della Liberazione di Roma, la Comunità Ebraica di Roma, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. “Crediamo prima di tutto nella necessità di arrivare a una memoria pubblica e a una giustizia storica, non solo per i familiari e i parenti delle vittime ma anche per tutti noi, per chiudere un cerchio dolorosissimo del nostro passato più recente. Un percorso che negli ultimi anni si è arricchito anche grazie al contributo della storica Alessia Glielmi e della documentarista Michela Micocci. E infatti da dodici ‘ignoti’ siamo arrivati a sette” afferma. Oggi quindi l’appello è rivolto a tutti i congiunti affinché contribuiscano con informazioni o con la “donazione volontaria di un campione biologico, per rendere possibile il confronto genetico” e chiudere un cerchio dolorosissimo del passato, poiché ogni vita “non può essere dimenticata”. 

L’ultima persona identificata risale al 2020… “Siamo riusciti a rintracciare il figlio di Marian Reicher, David, un signore ottantenne che vive a Londra. Lui neanche sapeva che suo padre fosse morto nelle Fosse Ardeatine e ormai aveva perso ogni speranza di ricostruire questo tassello della sua storia familiare. È stata un’identificazione toccante, come tutte le altre del resto. David è venuto a Roma con la sua famiglia e ci ha detto che tornerà regolarmente per portare i fuori sulla tomba di suo padre”. E sul metodo di lavoro spiega: “Partiamo dall’antropologia forense, attraverso l’estrazione e la caratterizzazione molecolare del Dna degradato, e affianchiamo la ricerca storico-documentale, che comprende tutti i partner del progetto Virtual Biographical Archive (ViBiA – archivio digitale biografico delle vittime della strage) e le rappresentanze delle famiglie delle vittime (Anfim). Un lavoro che ha dato i suoi frutti, perché dal 2010 a oggi sono state identificate, in momenti diversi, cinque delle dodici vittime inizialmente ignote”.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Studente lavoratore di 22 anni muore incastrato in un macchinario: “Era una brava persona”

Bambino di 4 anni al telefono di casa aiuta i sanitari a salvare la mamma

Epatite A a Napoli, l’infettivologa dell’ospedale Cotugno: “Ecco come si trasmette”

Gratta e vinci di Carsoli, rintracciata fidanzata in fuga col biglietto da 500 mila euro: “Torno”

dopo il referendum diventa “Vallecrosia al mare”

torna il freddo con neve e rovesci

Le previsioni del tempo per martedi 24 marzo

Fotorassegna stampa, le prime pagine dei quotidiani di martedì 24 marzo

Pm al lavoro su alibi di Sempio, al vaglio lo scontrino e il traffico telefonico

Scelti dall'editore

il Christmas Day accende cuori, legalità e sorrisi

24 Marzo 2026

Bambino di 4 anni al telefono di casa aiuta i sanitari a salvare la mamma

24 Marzo 2026

Boom esportazione farmaci, ma siamo dipendenti dalla Cina

24 Marzo 2026

a Roma la pedalata solidale per i bambini malati

24 Marzo 2026

Ultime Notizie

Epatite A a Napoli, l’infettivologa dell’ospedale Cotugno: “Ecco come si trasmette”

24 Marzo 2026

come seguirlo in tempo reale

24 Marzo 2026

Referendum, Nordio: “Mi assumo la responsabilità politica ma non mi dimetto”

24 Marzo 2026

Recent Posts

  • Studente lavoratore di 22 anni muore incastrato in un macchinario: “Era una brava persona”
  • il Christmas Day accende cuori, legalità e sorrisi
  • Bambino di 4 anni al telefono di casa aiuta i sanitari a salvare la mamma
  • Boom esportazione farmaci, ma siamo dipendenti dalla Cina
  • a Roma la pedalata solidale per i bambini malati

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.