I mercati hanno reagito positivamente ad alcune delle dichiarazioni di Donald Trump. Al New York Post ha detto che i colloqui potrebbero riprendere “entro i prossimi due giorni” mentre in un’intervista alla Fox ha affermato che la guerra è “vicina alla fine”.
Il petrolio Brent questa mattina era sceso a 94 dollari al barile, per poi riportarsi a 96, comunque 7 dollari in meno dei 103 di due giorni fa. Il Wti americano è scambiato a 92 dollari.
La borsa di Milano ieri era salita dell’1,36%, con l’indice Ftse Mib tornato sopra i 48mila punti per la prima volta dal 2000. Oggi scende dello 0,30%. Appena sotto la parità Londra e Francoforte, va peggio Parigi, -0,78%.
Sul listino Cac40 francese Hermès International scende dell’8% dopo i conti trimestrali sotto le attese. Conti che penalizzano anche Kering (casa madre anche di Gucci), in calo del 10%. Lvmh, che li ha pubblicati nei giorni scorsi, scende di mezzo punto percentuale.
Il comparto lusso è sotto pressione anche a Piazza Affari: -1,8% per Moncler, che ha il maggiore ribasso assieme a Saipem, -1,8%.
Sotto osservazione Stellantis, che nel primo trimestre ha visto le consegne di auto salire del 12% e ha visto segnali positivi sia nel Nord America che in Europa. Il titolo segna +2,06%, maggior rialzo tra i titoli del Ftse Mib. Segue Mps, +1,87%. Poco prima delle 11 è iniziata l’assemblea: si sfidano la lista che candida ad amministratore delegato Fabrizio Palermo e quella che punta alla riconferma di Luigi Lovaglio.
In Asia ha brillato ancora una volta la borsa di Seul, +2,20% grazie al settore tecnologico. Di poco positive anche quelle di Tokyo, Shanghai e Hong Kong.
Ieri la tecnologia ha trainato anche Wall Street, quasi +2% per l’indice Nasdaq.
È iniziata la stagione delle trimestrali. Oggi sono stati in linea con le attese quelle del colosso olandese dei semiconduttori Asml, che ha chiuso il primo trimestre con ricavi in calo da 9,71 a 8,77 miliardi di euro, mentre l’utile netto è sceso da 2,84 a 2,75 miliardi.
Ieri sono arrivate le trimestrali di Jp Morgan, Wells Fargo e Blackrock hanno dato segnali per lo più positivi anche se accolti in maniera diversa dagli investitori. Oggi tocca a Bank of America e Morgan Stanley.
