La Procura Generale di Milano ha fatto partire “accertamenti” attraverso l’Interpol “a tutto campo e con urgenza” sul caso Minetti “su fatti indicati gravissimi”, quelli riportati dall’inchiesta giornalista de Il Fatto Quotidiano. I magistrati vogliono avere informazioni e documenti anche dall’estero, come dall’Uruguay, “su tutte le persone” di cui si parla, anche la stessa ex igienista dentale eil compagno Giuseppe Cipriani, oltre alla documentazione del Tribunale uruguayano sulla causa per il minore. Lo hanno spiegato la Pg Francesca Nanni e il sostituto pg Brusa. Al termine delle verifiche invieranno un parere al Ministero.
“Stiamo facendo partire gli accertamenti su tutti gli aspetti emersi – ha spiegato Nanni – e abbiamo raccomandato urgenza, attivando l’Interpol. Poi, in base agli esiti valuteremo il da farsi, li estenderemo se ci sarà bisogno, non escludendo rogatorie”. Dopo le nuove verifiche, “noi – ha aggiunto – siamo sempre tenuti a dare un parere e potremo evidentemente anche modificarlo e anche il Ministero darà un parere e poi il Presidente deciderà”. Sul fatto che nella prima istruttoria non siano stati fatti controlli all’estero, Nanni e Brusa hanno chiarito: “Abbiamo agito sulla base della delega del Ministero che è una delega classica, attivata in casi simili, né più né meno. Non ci interessa ciò che dicono di noi, abbiamo la nostra coscienza e sappiamo cosa fare. Normalmente il Ministero ci dice se ritiene gli accertamenti non completi, li ha ritenuti idonei per il proprio parere e la Presidenza della Repubblica li ha ritenuti sufficienti”.
