Condanna all’ergastolo per Antonio La Scala, 49enne accusato del duplice omicidio di Umberto Della Nave e della moglie Dina Del Lungo, 83 e 81 anni, uccisi il 5 dicembre del 2023 nella loro abitazione di Osteria Nuova, frazione di Bagno a Ripoli (Firenze): i due corpi vennero rinvenuti dai vigili del fuoco che erano intervenuti per l’incendio divampato nella casa e che sarebbe stato appiccato da La Scala per cancellare le tracce del delitto.
La sentenza è stata emessa oggi dai giudici della corte d’assise di Firenze che, accogliendo la richiesta formulata dalla pm Barbara Bresci, hanno riconosciuto l’imputato colpevole di omicidio volontario aggravato, rapina aggravata e tentativo di occultamento di cadavere seguito da incendio. Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, La Scala che aveva ricevuto in prestito da Umberto Della Nave del denaro e una moto, sapeva che l’83enne custodivano in casa contanti e gioielli. Così, invece di saldare il suo debito, sarebbe andato nella abitazione dei due anziani e li avrebbe uccisi per rapinarli.
Nel far ciò, però, si sarebbe ferito lasciando tracce di sangue. Prima di fuggire il 49enne avrebbe dato fuoco alla casa per far scomparire ogni impronta. All’inizio si ipotizzò che l’incendio fosse divampato per un cortocircuito e che i due coniugi fossero morti a causa delle fiamme e del fumo inalato.
L’autopsia svelò invece che si era trattato di un omicidio e che i due erano morti per altra causa: la donna, che si muoveva su una sedia a rotelle, era stata strangolata, mentre il marito era stato massacrato di botte. Grazie a un’impronta digitale e a campioni di Dna gli investigatori risalirono a La Scala che venne arrestato cinque giorni dopo il delitto. Per lui, attualmente in carcere, è stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.