Escavatori dei vigili del fuoco al lavoro alla Vela Rossa di Scampia per rimuovere le macerie prodotte dal crollo di parte dell’edificio nel quartiere periferico di Napoli che era già oggetto di demolizione. Una tragedia per fortuna solo sfiorata, dato che il collasso di parte della struttura su un condominio attiguo alla Vela è avvenuto intorno alle 23, quando in strada e negli spazi comuni dello stabile non c’era nessuno.
L’edificio è stato sgomberato per intero in via precauzionale. Delle 47 famiglie che hanno lasciato momentaneamente casa la scorsa notte, restano ancora fuori 49 persone (31 adulti, 18 ragazzi). Parte dei cittadini era stata allontanata a causa delle macerie che ingombravano l’ingresso nel fabbricato, parte a causa dell’assenza di energia elettrica determinata dal danneggiamento di una cabina; disservizio poi risolto con la conseguente ripresa della fornitura di energia.
“La prima cosa che abbiamo osservato è il ribaltamento di parte del fabbricato, quattro o cinque piani, oggetto di demolizione. Fortunatamente l’altezza rimanente del fabbricato era tale che i detriti hanno investito l’edificio di via Gioberti solo in maniera parziale, con danni limitatamente agli appartamenti al primo piano” ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano, intervistato nel corso di Buongiorno Regione.
