È ripartita a Genova la protesta degli operai dell’ex Ilva: dopo la comunicazione dei commissari sulla cassa integrazione per quasi la totalità dei dipendenti del sito di Cornigliano, l’assemblea questa mattina alle 7 alle portinerie dello stabilimento ha stabilito la ripartenza della mobilitazione. I lavoratori hanno occupato l’aeroporto di Genova, primo passo di una protesta che si annuncia a oltranza, finché non arriveranno notizie da Roma e certezze sulla continuità occupazionale.
La prospettiva è quella di una cassa fino a febbraio. Il corteo delle tute blu è arrivato questa mattina all’interno dello scalo genovese e si è introdotto nella zona controlli, dove si trova attualmente in presidio; qualche momento di tensione, la mobilitazione proseguirà finché non arriveranno notizie dal governo.
Pur avendo occupato l’aeroporto di Genova, le operazioni dello scalo vanno avanti, nonostante qualche difficoltà logistica visto l’alto numero di lavoratori presenti. Intanto al Cristoforo Colombo è arrivato anche il presidente della Regione, Marco Bucci.
“L’aeroporto è occupato ufficialmente”
“Dichiariamo ufficialmente che l’aeroporto è occupato”. Così i lavoratori ex Ilva di Cornigliano appena entrati nella zona imbarchi del ‘Colombo’ di Genova. La mobilitazione a oltranza punta aottenere risposte immediate dal ministero dopo l’invio della pec di venerdì con cui i commissari hanno disposto un incremento della cassa integrazione a fronte della mancanza di approvvigionamenti di coils.
“Resteremo qui – ha urlato Armando Palombo (Fiom) tra gli applausi e i cori dei lavoratori – finché questo governo non ci dà una risposta. Finché il governo, che ha messo i commissari, non fa alzare il c… ai commissari da Roma e ci dà una risposta chiara, molto chiara”. I lavoratori hanno lasciato un corridoio aperto perché i passeggeri presenti possano imbarcarsi. Poi si sono seduti a terra, picchiando con i caschi sul pavimento.
Bucci: l’accordo c’è, chiederemo a commissari di chiarire
Il governatore della Liguria Marco Bucci sta incontrando le rappresentanze sindacali di ex Ilva diCornigliano all’interno dell’aeroporto di Genova occupato. Stamani, all’assemblea, erano presenti i parlamentari Pd Valentina Ghio e Alberto Pandolfo. “Genova vuole continuare a lavorare e ha un programma, accettato da Acciaierie d’Italia, per trattare materiale conto terzi in caso di chiusura a Taranto – ha detto Bucci -. L’accordo di mercoledì è in funzione e noi lavoriamo per questo: chiederemo ai commissari di chiarire la situazione”.
Riferendosi alla lettera recapitata venerdì con la quale i commissari straordinari hanno annunciato l’aumento della cassa integrazione, Bucci ha spiegato: “Siamo rimasti tutti sorpresi, ma è una mossa parallela per coprire le necessità economiche. C’è però anche un’altra lettera, sempre di venerdì, inviata da Acciaierie d’Italia a Regione e Città Metropolitana per chiedere l’autorizzazione a trattare coils conto terzi: il piano per non fermare lo stabilimento esiste ed è pronto a partire fino al subentro del nuovo acquirente”. “Ho già parlato con i commissari sabato – ha concluso Bucci-. Bisogna evitare messaggi controproducenti. Sono fiducioso, ma soprattutto è doveroso trovare una soluzione: faremo tutto il possibile perché la vertenza venga gestita con intelligenza”.

