Ancora un sabato in piazza per la Palestina, a Milano. Diverse centinaia di persone sono partite poco fa da via Giacosa, diretti in piazza della Repubblica, per il consueto corteo del sabato organizzato dall’Api-Associazione Palestinesi d’Italia. Un migliaio circa, secondo la questura, i partecipanti che chiedono di “fermare il genocidio in Palestina” e ”libertà per tutti i prigionieri”. Tra gli striscioni esposti anche le foto di Mohammad Hannoun, l’architetto palestinese arrestato il 27 dicembre scorso con l’accusa di aver finanziato, insieme ad altre persone, Hamas.
A Roma, invece, è partita da piazza dell’Esquilino la manifestazione di solidarietà al Venezuela dopo l’intervento degli Stati Uniti e la cattura di Nicolas Maduro. Il corteo, organizzato da sindacati di base, associazioni e movimenti tra i quali Potere al Popolo, Usb, Movimento studenti palestinesi, Arci Roma e Rete dei Comunisti, si dirigerà verso l’Ambasciata degli Stati Uniti in via Vittorio Veneto. “Condanniamo il terrorismo di Stato statunitense che ha colpito la Repubblica Bolivariana del Venezuela e ha rapito il legittimo presidente Nicolas Maduro e Cilia Flores. Esprimiamo solidarietà e vicinanza al popolo di Chavez e al processo rivoluzionario bolivariano. Chiediamo l’immediato rilascio del presidente e della primera combatiente”, questa la posizione degli organizzatori della manifestazione.
Milano, corteo pro Maduro e pro Palestina: giornalista allontanata (LocalTeam )
A Milano il corteo sfila davanti alla sede dell’associazione di Hannoun, il figlio: “Netanyahu dovrebbe essere al posto di mio padre”
I manifestanti del corteo ProPal di Milano si sono soffermati e hanno lungamente applaudito davanti alla sede di via Venini, ora sotto sequestro, della Cupola d’oro, associazione coinvolta nell’inchiesta della Procura di Genova sui finanziamenti ad Hamas. I manifestanti chiedono la liberazione dagli arrestati nell’inchiesta a partire dal presidente dell’associazione palestinesi d’Italia Mohammed Hannoun. “Sapete quanti bambini sono stati salvati da questa associazione. Sono degli eroi” hanno detto due dei figli degli arrestati. “Sono dove dovrebbe essere invece quel criminale di Netanyhau”.