
Il gup di Roma ha prosciolto 29 persone, quasi tutte appartenenti a CasaPound, indagate per il saluto romano effettuato il 7 gennaio 2024 durante la commemorazione di Acca Larentia, davanti all’ex sede dell’Msi di via Acca Larentia. La manifestazione ricordava tre giovani uccisi nel 1978.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dalla pm Lucia Lotti, contestava agli indagati la violazione della Legge Mancino e della Legge Scelba, norme che sanzionano l’apologia e la propaganda fascista. La procura aveva formulato le accuse anche alla luce del deposito, nell’aprile 2024, delle motivazioni delle Sezioni Unite della Cassazione intervenute proprio sulla questione del saluto romano.
Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il non luogo a procedere, ritenendo che non vi fosse una ragionevole previsione di condanna. Nelle motivazioni si richiama l’orientamento della Cassazione e l’assenza di un pericolo concreto nella specifica manifestazione, che — secondo quanto evidenziato — si svolgerebbe con le stesse modalità da circa 45 anni.
Soddisfazione è stata espressa dalla difesa. “È stata rispettata la giurisprudenza delle Sezioni Unite della Cassazione e quindi la mancanza di pericolo concreto per una manifestazione che si svolge con le stesse modalità da quasi 45 anni. Oggi si chiude un processo, mentre di fatto sono ancora impuniti e sconosciuti gli assassini di Acca Larentia”, ha dichiarato l’avvocato Domenico Di Tullio, uno dei legali dei 29 imputati.