Si è spento alle ore 17 di oggi venerdì 31 luglio, a Milano, don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore della comunità Exodus, una delle figure più note del volontariato e dell’impegno sociale in Italia. Aveva 96 anni.
La sua opera più nota, Exodus, è diventata nei suoi 40 anni di vita un punto di riferimento per centinaia di ragazzi e ragazze caduti nella tossicodipendenza e in cerca di una seconda opportunità. Quaranta i centri in Italia, alcuni anche all’estero.
Nel corso della sua lunga attività, aveva ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno civile e religioso, restando fino agli ultimi anni un punto di riferimento nel dibattito pubblico e nel mondo del terzo settore.
La camera ardente sarà aperta sabato primo agosto, dalle ore 17:00 alle ore 20:00 e domenica 2 agosto dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle 20:00. Sarà senza formalismi – ha fatto sapere la Fondazione Exodus: “proprio come piaceva a lui”, presso la storica sede in Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano (ingresso pedonale), dove tutto è iniziato e dove ha sempre vissuto.
I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 15.00 presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano: “Non sarà una cerimonia formale, ma una liturgia viva, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori di tutte le realtà Exodus presenti in Italia e nel mondo” spiega Exodus.
La tumulazione avverrà invece in forma strettamente privata presso l’Abbazia di Maguzzano (Bs), nel cimitero dell’Opera don Giovanni Calabria.
