Prosegue l’attività di indagine per individuare gli autori dell’aggressione all’attore Davide Iacopini e altre cinque persone avvenute tra il 4 il 5 ottobre a Roma. Il nuovo sviluppo investigativo è legato alla denuncia di un uomo che venerdì si è presentato dagli inquirenti per denunciare il furto della propria auto, minicar nera. Lo stesso colore e tipo di mezzo su cui i due aggressori hanno seminato il panico nelle strade comprese tra Monteverde Vecchio e Testaccio. Chi indaga dovrà ora disporre una serie di verifiche alla luce di quanto messo nero su bianco dal proprietario della minicar rubata. Una nuova direzione sulla quale indagare, dopo il parziale identikit di uno degli aggressori, un ragazzo biondo tra i 16 e i 18 anni.

 

Intanto restano gravi ma stabili le condizioni dell’attore Davide Iacopini, ricoverato al San Camillo ancora in prognosi ancora riservata. La Procura di Roma procede per tentato omicidio in relazione al suo ferimento. L’attore è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico. La famiglia ha ringraziato il personale sanitario, la Procura e le forze dell’ordine, chiedendo il rispetto della privacy in questo momento delicato.

Al momento non trova conferma l’ipotesi che si tratti di una sfida organizzata sui social ma denunce per questo tipo di aggressione sono almeno sei. L’ultima denuncia, la sesta, è di un uomo di 67 anni che, ai Carabinieri della stazione di Roma Monteverde Nuovo, ha detto di essere stato avvicinato nella tarda serata del 4ottobre, mentre percorreva a piedi viale dei Quattro Venti, da una microcar di colore nero con a bordo due soggetti. Secondo il racconto dell’uomo, il passeggero lo avrebbe colpito al fianco con un tubo in plastica. L’uomo, che si trovava nei pressi della sua abitazione, non ha richiesto l’intervento dei soccorsi.

Gli altri casi e paura nel quartiere

Nel quartiere di Monteverde, a Roma intanto inizia a serpeggiare la paura della minicar che colpisce persone in bicicletta o monopattino per farle cadere. 

La prima notizia con rilievo nazionale è stata l’aggressione, lunedì notte, all’attore Davide Iacopini ma, come detto, le segnalazioni si sono poi moltiplicate: tra le altre, giovedì mattina, una donna ha denunciato di essere stata colpita lunedì con una spinta dal passeggero di una minicar nera mentre andava in bici. La dinamica sembra la stessa: un passeggero si sporge dal mezzo, colpisce la vittima per farla cadere, poi si dà alla fuga. 

La minicar è un veicolo dalle dimensioni ridotte, equiparato per legge ai quadricicli e molto diffuso tra i giovani non patentati delle grandi città – va anche detto che il costo del mezzo è piuttosto alto, così che non tutte le famiglie possono permetterselo. Secondo dati del 2008, i quadricicli leggeri risultano 2 volte più pericolosi come indice di mortalità rispetto ai mezzi a due ruote, di 3 volte rispetto agli autoveicoli.

Alcune delle vittime si rialzano senza danni, altre no, come è successo a Iacopini.

 

Chi è Davide Iacopini

Nato a Genova il 9 febbraio 1984, Iacopini si è formato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, che ha frequentato dal 2004 al 2007. Il debutto sul palcoscenico è stato con “I demoni” di Dostoevskij, mentre il passaggio al cinema arriva nel 2012 con “Diaz – Don’t Clean Up This Blood” di Daniele Vicari, film sulla violenta irruzione della polizia alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. Film vincitore del premio del pubblico alla Berlinale.

Iacopini ha lavorato con Nanni Moretti in “Mia madre” e con Stefano Sollima in “Suburra”. 

La televisione lo ha reso noto al grande pubblico: prende parte a “Non uccidere”, “Squadra Antimafia”, “Che Dio ci aiuti”, “Leonardo”, “Masantonio” e “Studio Battaglia”. Nel biopic “Principe libero” ha interpretato Mauro De André, fratello di Fabrizio De André.

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