Il Dna sui pedali della bici di Alberto Stasi attribuito a Chiara Poggi è un dato “solido”, come rilevato dagli esami del 19 settembre 2007, un elemento che “nessun consulente o perito ha mai messo in discussione”, ma era opportuna una ulteriore verifica, un “approfondimento”. Carlo Previderé e Pierangela Grignani, lo mettono nero su bianco nella consulenza del 15 settembre scorso, alla luce dei risultati condotti il 20 settembre 2007 che diede esito “negativo”: assenza, cioè, di profili genetici. Un elemento che, però, non finì mai negli atti del processo a carico di Stasi. Di questa “discrasia”, evidenziano Ugo Ricci e Pasquale Linarello, consulenti dell’unico condannato per l’omicidio di Chiara, uccisa il 13 agosto 2007, “non si saprà mai nulla”, almeno fino al novembre 2025.
Ai riscontri negativi forse non è stato dato il peso che meritano
Di Sala Notizie1 min di lettura
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