Chi ha guidato il processo decisionale sulla società? “Certamente io e mi rammarico anche di questo. I miei amici si affidavano di più a me evidentemente. Ho invitato anche altri esponenti politici di FdI in quel locale tra cui per esempio, al ristorante dove non ero socio, una sera è passato l’onorevole Donzelli, ma nessuno degli esponenti politici non ha fatto più che una cena o avuto frequentazioni del locale. Un altro collega che è venuto a cena è l’onorevole Schiano. Ho invitato parecchi colleghi o persone che nulla c’entrano con la politica, non penso che sia un reato invitare colleghi a cena”. Così l’ex sottosegretario Andrea Delmastro in Commissione Antimafia, rispondendo alle domande dei commissari, e sul caso dei Carroccia che lo ha coinvolto ha aggiunto: “ho fatto un errore in piena inconsapevolezza”.
Delmastro ha anche dichiarato: “Non ho mai avvisato Giorgia Meloni sulla vicenda della società, ho avvisato Giovanni Donzelli in qualità di responsabile organizzativo del mio partito, condividendo con lui la necessità di uscire precipitosamente da quella società. L’ho avvisato all’indomani di quando ho avuto consapevolezza, tra il 18 e il 19 febbraio”. E ancora: “Il danno simbolico per aver cenato in quel ristorante? Non ci sono attualmente non ho evidenze di riciclaggio. Comunque io mi sono dimesso”.
Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia, è stato audito oggi alle 12:30 presso Palazzo San Macuto nell’ambito della vicenda del ristorante “Bisteccheria d’Italia” sulla via Tuscolana a Roma, e dei suoi rapporti con Mauro Caroccia.
Ricordiamo che la società che gestisce il ristorante faceva capo a Miriam Caroccia, figlia diciannovenne di Mauro Caroccia. Quest’ultimo è stato condannato a quattro anni di reclusione in via definitiva all’inizio del 2026 per intestazione fittizia di beni, con l’aggravante dell’associazione mafiosa, nell’ambito delle indagini sul clan camorristico dei Senese. La Cassazione ha confermato il 19 febbraio 2026 l’aggravante mafiosa nella maxi-inchiesta “Affari di Famiglia” della DDA di Roma.
L’Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare Antimafia, riunitosi il 29 marzo 2026, ha approvato all’unanimità l’avvio di un ciclo di audizioni sulla vicenda Delmastro nell’ambito dell’inchiesta sul clan Senese, già affrontata dalla Commissione durante il filone che ha riguardato le operazioni “Affari di Famiglia” e “Hydra”.
La Commissione procede alla richiesta di ascolto della Procura di Roma, delle forze dell’ordine (polizia e Guardia di Finanza), del Dap, dell’Ucis, della scorta e dello stesso ex sottosegretario, “nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l’azione istituzionale”.
Le quote azionarie e la controversa cessione
Secondo gli elementi ricostruiti finora, Delmastro deteneva il 25% delle quote della Srl “Le 5 Forchette”, mentre altre porzioni più ridotte risultavano in mano ad altri quattro esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia, inclusa l’ex vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino. Secondo quanto emerso le quote sarebbero state cedute a Miriam Caroccia con un pagamento in contanti di circa 5.000 euro, distribuiti tra i soci, e senza la presenza di testimoni.
