Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Bollate da un ingresso secondario, lontano da riflettori e telecamere. Condannato a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007, Stasi sconterà il resto della pena in affidamento in prova ai servizi sociali.
Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto la richiesta valutando la sua buona condotta, il percorso educativo interno e il risarcimento avviato verso la famiglia della vittima. Stasi, già in semilibertà dal 2023, vivrà in una casa in affitto nell’hinterland milanese e continuerà a lavorare come contabile in un’azienda, ma non tornerà a Garlasco.
Mentre i legali della famiglia Poggi sottolineano che la condanna resta formalmente e sostanzialmente valida, la difesa di Stasi si dice pronta a lavorare con più serenità alla richiesta di revisione del processo, con l’obiettivo di dimostrare l’innocenza del quarantaduenne.
