L’Italia del canottaggio conquista due storiche vittorie sul Tamigi, alla Henley Royal Regatta, nel giro poche ore. Prima è il due senza femminile di Laura Meriano e Alice Codato a firmare la “The Hambleden Pairs Challenge Cup”, con la prima affermazione femminile italiana in 187 anni di storia della competizione. Poi è il quattro di coppia maschile di Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Luca Chiumento a riportare l’Italia al successo nella Queen Mother Cup, 37 anni dopo l’ultima volta.
Laura Meriano e Alice Codato hanno battuto in finale le ceche Santrukova e Flamikova. Sin dal via l’Italia si è mostrata agguerrita e ha preso subito un margine di vantaggio che ha matenuto per tutta la gara. Prime negli intermedi di Barrier eFawley, le azzurre hanno vinto con cinque lunghezze di vantaggio. Deciso lo start azzurro del quattro di coppia azzurro, campione mondiale e vicecampione olimpico, e subito punta davanti alla Gran Bretagna vicecampione mondiale. Gentili, Panizza, Rambaldi e Chiumento mantengono alto il ritmo, il pubblico di Henley sostiene l’armo di casa ma al rilevamento di Fawley l’Italia ha ancora quasi una barca di vantaggio, e continua a spingere preparandosi per il serrate finale. Tecnicamente e tatticamente perfetta l’azione azzurra: gli inglesi salgono a 45 colpi ma l’Italia controlla bene e taglia per prima il traguardo. Sconfitte in finale, sempre dagli inglesi, le due ammiraglie: la maschile, composta da Giuseppe Vicino, Nunzio Di Colandrea, Salvatore Monfrecola, Matteo Lodo, Matteo Sartori, Giovanni Abagnale, Giovanni Codato e Emanuele Gaetani Liseo timonati da Alessandra Faella, e la femminile di Alice Codato, Laura Meriano, Silvia Terrazzi, Elisa Mondelli, Giorgia Pelacchi, Angelica Merlini, Alice Gnatta, Clara Guerra e con Emanuele Capponi al timone.
Per l’Italia due storiche vittorie all’Henley Regatta (Henley Royal Regatta Benedict Tufnell Henley)
Quelli ottenuti dall’Italia del dt Antonio Colamonici sono il quinto e il successo italiana nella Henley Royal Regatta dopo Giuseppe Sinigaglia (SC Lario) nel 1914, il doppio dei triestini Skerl e Brosch (SC Nettuno) nel 1939 e il quattro di coppia degli azzurri Gianluca Farina, Giovanni Calabrese, Davide Tizzano e Filippo Soffici nel 1989.
