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Home » Ancora afa a inizio settembre. 4 città da bollino rosso
Cronaca

Ancora afa a inizio settembre. 4 città da bollino rosso

Di Sala Notizie1 Settembre 20263 min di lettura
Ancora afa a inizio settembre. 4 città da bollino rosso
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L’afa non abbandona ancora l’Italia, concentrandosi in particolare a Centro-Sud. Oggi 1 settembre sono 4 le città col bollino rosso (indice di allerta massima per le ondate di calore): Bari, Campobasso, Catania e Latina.

Domani, mercoledì 2 settembre, scenderanno a quota 3, con Catania che riacquista il bollino giallo (pre-allerta). Secondo l’ultimo bollettino diffuso dal ministero della Salute, oltre ai 4 bollini rossi, Frosinone e Rieti torneranno in giallo oggi: nessun capoluogo sarà in arancione, neanche domani.

La morsa dell’anticiclone e l’effetto serbatoio del Mediterraneo

A determinare questo inedito prolungamento della stagione calda è la persistenza sul bacino del Mediterraneo dell’anticiclone subtropicale. Questa struttura stabilizza l’atmosfera e richiama costantemente masse d’aria calda di matrice continentale. Un fattore cruciale è rappresentato dalle temperature superficiali del mar Mediterraneo. Le acque marine registrano anomalie termiche fino a 5°C sopra la norma. Il mare agisce come un enorme serbatoio di calore. Rilascia energia gradualmente e impedisce il naturale raffreddamento delle aree costiere e delle vicine pianure interne.

I centri in stato di pre-allerta (bollino giallo) per il caldo saranno 9 oggi e 10 mercoledì, cioè Ancona, Cagliari, Catania, Frosinone, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti e Roma.

Assisteremo dunque a un ridimensionamento delle temperature rispetto ai picchi raggiunti nei giorni scorsi, quando al Centro- sud si sono toccate punte fino a 46 gradi. 

Le temperature attesteranno su valori più vicini alle medie del periodo, pur rimanendo abbondantemente superiori.

Il trend della settimana: afa in città e temporali di calore

La prima settimana di settembre mostrerà una spiccata staticità atmosferica. Lunedì inizierà con un lieve calo termico al Sud, subito riassorbito nei giorni successivi. Tra martedì e giovedì le anomalie termiche rimarranno stabili. Si registreranno scarti di +5°C al Nord e fino a +7°C al Centro-sud. Venerdì e il successivo fine settimana potrebbero vedere un ulteriore incremento termico, con massime di 37°C in pianura. L’alta umidità nei bassi strati alimenterà l’afa nelle grandi città, mantenendo calde anche le ore notturne. Le uniche note di instabilità saranno i temporali di calore pomeridiani, localizzati esclusivamente sulle dorsali montuose.

La seconda metà del mese: paura fenomeni estremi

Le tendenze a medio e lungo termine indicano una potenziale rottura della circolazione atmosferica nella seconda metà di settembre. Il progressivo indebolimento dell’alta pressione consentirà la discesa di perturbazioni di origine atlantica verso il bacino del Mediterraneo. L’ingresso di aria fredda in quota destabilizzerà l’ambiente atmosferico. L’interazione tra i flussi freddi e le acque del Mediterraneo ancora calde genererà forti contrasti termici. Questo scenario aumenta il rischio di fenomenologie intense, come nubifragi e grandinate. L’evoluzione di questa seconda fase richiederà costanti aggiornamenti modellistici per definirne traiettorie e intensità.

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