Elly Schlein durante l’Assemblea nazionale a Roma, traccia la rotta del PD e del campo progressista verso le prossime sfide elettorali, rivendicando un modello di leadership alternativo a quello della premier Giorgia Meloni e riaprendo con forza il tema delle alleanze e della partecipazione popolare.
“Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del consiglio, con o senza le primarie“. La candidatura è “insieme a questo straordinario gruppo dirigente – ha aggiunto – in maniera diffusa, in maniera plurale, per cambiare anche l’idea di leadership in questo Paese a cui un’altra donna non ha deciso di contribuire in meglio”.
“Abbiamo la responsabilità di poter vincere le prossime elezioni. Lo voglio fare con voi, con coraggio, con determinazione, con l’orgoglio di chi sa che quando siamo uniti possiamo cambiare il destino del nostro Paese – ha aggiunto – E vi voglio dire io ci sono pronta, determinata, onorata e orgogliosa di potere guidare questa straordinaria comunità che non ha pari in Italia”.
“Se faremo le primarie saranno una festa”
“Prima il programma comune, poi ci occupiamo della guida, perché chi guida deve guidare tutta l’alleanza progressista, non soltanto il suo partito. Noi abbiamo sempre detto: o l’accordo al partito che ha più consenso, che è un principio democratico che vale in tutti gli altri paesi europei, oppure va bene anche fare le primarie, perché non abbiamo paura della democrazia, del voto”.
Così la segretaria dem al Centro Congressi La Nuvola. “Se facciamo le primarie, le faremo come una grande festa di partecipazione popolare in cui la nostra gente si mescola e non saranno divisive, avremo cura che non lo siano”, ha aggiunto.
La Segretaria del PD Elly Schlein e il Presidente del PD Stefano Bonaccini durante l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico presso il Centro Congressi La Nuvola Roma, 18 ottobre 2026 (Ansa)
Schlein: “Cambieremo il Paese”
Un affondo al governo di Giorgia Meloni. “Quelle che riempiono le piazze in queste settimane sono domande vere, diverse ma vere: hanno un tratto comune, chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete, capaci di dare risposte a chi studia, a chi lavora e a chi produce”, ha aggiunto.
“Il Governo sta ignorando queste voci. Hanno avuto una maggioranza larghissima, si vantano di essere stati il governo più longevo: il più longevo e il più inconcludente. Che occasione storica ha sprecato Giorgia Meloni, che con quei numeri in Parlamento poteva fare tutto, poteva fare riforme coraggiose e non è riuscita a farne una che cambiasse in meglio, in concreto la vita degli italiani, che oggi sono in piazza più poveri e più inc…ati di ieri e vanno ascoltati, non criminalizzati”.
E poi, incalza, “sui dati dell’occupazione Meloni fa propaganda, bisogna guardare dentro i dati. L’occupazione cresce per gli over 50 e diminuisce per i giovani, questo non è un Paese per giovani”.
Ma se “questo non è ancora un Paese per giovani”, continua la segretaria del Pd, “deve diventarlo e dobbiamo farlo diventare tale. In quattro anni sapete che i salari hanno perso nove punti, mentre il carrello della spesa aumentava del 30% quindi con lo stesso stipendio di prima non paghi la stessa spesa di prima”. Secondo Schlein “quello che è successo in questi giorni merita una battuta perché il governo Meloni è in chiara difficoltà, visto che l’Italia le sta presentando il conto dei risultati pessimi di questi anni dal punto di vista economico-sociale”.

La Segretaria del PD Elly Schlein durante l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico presso il Centro Congressi La Nuvola Roma, 18 ottobre 2026 ( ANSA)
Schlein: “Disponibili a una manifestazione unitaria su carovita e salari”
“Ho letto che Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si sono rivolti a tutti noi alleati per dire che la manifestazione bella di ieri, pacifica, della Cgil, a cui abbiamo partecipato in tantissimi, ci dà anche la responsabilità, di costruire un’alternativa che risponda a quelle aspettative, a quei sogni, a quei bisogni”. Ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. “E ci chiedono di valutare di fare insieme, di organizzare insieme una manifestazione sul carovita, sui salari, sulla giustizia sociale. Noi ci siamo, siamo assolutamente disponibili. Il programma comune che adesso dobbiamo affinare e chiudere, che vive delle tante proposte unitarie, vive ancora di più se lo facciamo vivere intrecciandolo alla forte richiesta che c’è in una parte del paese di migliorare le condizioni di vita delle persone”.
Schlein: “Un pezzo di establishment non vuole una persona di sinistra Palazzo Chigi”
“Le nostre discussioni sono fondamentali, l’importante però poi, dopo le nostre discussioni, è andare fuori senza rinunciare a un profilo chiaro e comprensibile davanti ai nostri elettori. Non è che dobbiamo galleggiare per non scontentare nessuno, dobbiamo discutere anche in maniera forte ma poi contribuire insieme a uscire da lì ognuno fiero del contributo che ha portato” ha detto ancora la segretaria Pd. “Ce la teniamo stretta la nostra passione politica sincera per cambiare le cose, cambiare il paese in maniera disinteressata. Che ci sia un pezzo di establishment che non vuole un’alleanza progressista al governo del paese non è una novità è la storia di questo paese è la sorpresa saremo noi stavolta e che ci sia proprio da quelle parti, chi non vuole una persona di sinistra Palazzo Chigi non è una novità è la storia di questo paese ma noi siamo qui per sorprenderlo”.

