Salim El Koudri, in una mail inviata all’università di Modena: “Bastardi cristiani“, e poi: “Voi e il vostro Gesù Cristo, io brucio”. L’attentatore  – ora in carcere con l’accusa di strage e lesioni gravissime – aveva chiesto un lavoro ai vertici dell’ateneo, dove si era laureato in Economia aziendale. Così scriveva secondo quanto riporta il Corsera, la sera del 27 aprile di cinque anni in una serie di mail inviate all’indirizzo dell’Ateneo della città.

Il cerchio rosso degli investigatori su 4 messaggi
Quattro messaggi in particolare – ora all’attenzione degli investigatori, scrive ancora il Corsera – che stanno ricostruendo la sua personalità ed anche se dietro all’attentato di sabato scorso nel centro della città emiliana ci potesse essere un atto di emulazione di stragi connesse in mezza Europa da soggetti anche loro con problemi psichici, e non legati a gruppi eversivi di matrice islamica.

La ricerca di un lavoro
Al centro delle rivendicazioni del 31enne ora in carcere, la richiesta di un lavoro fatta ai vertici dell’ateneo dove si era laureato in una triennale in Economia aziendale. “Voglio lavorare”, scriveva ancora quella stessa sera, e poi anche “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito”.

Un aspetto della personalità del 31enne disoccupato viene ora analizzato insieme con il contenuto della memoria del suo telefonino, per capire se negli ultimi tempi avesse subito l’influsso di qualcuno o si fosse confidato con i suoi contatti sulle preoccupazioni collegate proprio alla mancanza di un lavoro a tutt’oggi. 

I messaggi cancellati negli ultimi mesi da Facebook
Allo stesso tempo si indaga sarebbe in attesa dei riscontri da parte di Meta sul contenuto dei messaggi che nel corso degli ultimi mesi sono stati cancellati dall’azienda dai suoi profili social perché non corrispondenti alle regole di policy aziendale, mentre sabato sera la stessa società leader nel settore delle piattaforme informatiche di comunicazione ha deciso di chiudere il suo indirizzo su Facebook.

 

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