Le grida di aiuto a notte fonda, fra un sabato e una domenica di marzo. Siamo in pieno centro a Belluno: vittima di un’aggressione senza un perché è un cittadino egiziano di 46 anni, residente in città. A colpirlo sei giovanissimi, alterati dall’alcol, quattro maggiorenni e due minorenni, residenti in città.

Nasce tutto da un incontro casuale davanti a una tabaccheria: due chiacchiere, poi, all’improvviso la follia. Prima una spinta, l’uomo che si rialza e scappa inseguito dal gruppo per ben due volte, colpito infine da pugni e calci mentre si trovava a terra. Un passante sente le grida della vittima e fa scappare il branco. Poi arrivano le volanti della Questura e il 118. Il 46enne se l’è cavata con otto giorni di prognosi, ma poteva andare molto peggio.

Per gli aggressori, uno dei quali ha precedenti specifici, è scattata la denuncia per lesioni aggravate. L’indagine è ancora in corso, ma il questore di Belluno sta valutando nei loro confronti l’applicazione di misure di prevenzione.

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