Dai motociclisti in coda sotto al solleone ai rider, dai disabili ai ragazzi che potranno prendere la patente B a 17 anni, fino ai carri di carnevale. 

Sono 15 le principali ipotesi di revisione del Codice della Strada, che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha inviato ad oltre cento operatori e associazioni. 

Il primo punto prevede obbligo di casco e contrassegno per le super-bici, i cicli a propulsione spesso usati dai rider

Altre novità riguardano i motociclisti che potranno usare la corsia di emergenza in autostrada in caso di rallentamenti e il dimezzamento delle sanzioni per le due ruote in divieto di sosta

“Con il nuovo Codice della Strada si intende introdurre l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude (Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità), prevedendo, in caso di inottemperanza, l’impossibilità di utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle Ztl”, spiega una nota del Mit.
Altre proposte prevedono multe più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni, riduzione degli incrementi sanzionatori in caso di pagamento difforme e recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri nei cinque anni successivi alla violazione. 

In particolare, è prevista la possibilità di riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente si trovi a circolare in Italia sul veicolo con cui è stata commessa l’infrazione.
Potrebbe essere inoltre potenziato il ricorso al prefetto e arrivare una disciplina più semplice dell’autotutela per chiedere l’annullamento dei verbali errati, con maggiore proporzionalità nei casi di piccoli errori nel pagamento. 

Meno attese e più garanzie per chi riceve una multa. Riduzione da 90 a 30 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto. 

70% dei proventi delle multe alla sicurezza delle strade

Le risorse derivanti dalle multe dovranno tornare direttamente alla sicurezza delle strade. La proposta allo studio del Mit prevede il 70% dei proventi all’ente proprietario della strada, da reinvestire in interventi per la sicurezza, e il 30% all’ente accertatore per le attività di controllo e notifica.

Stop all’aumento automatico delle multe legato all’inflazione

Le sanzioni per le infrazioni al codice della strada potrebbero non essere più aggiornate automaticamente all’inflazione. Il ministero dei trasporti prevede la facoltà di incrementare le sanzioni solo a fronte di incrementi dell’inflazione oltre il 5%. 

La decisione sull’incremento dei limiti e massimi delle sanzioni verrebbe rimessa a un decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Mef e il Mit, che stabilisce l’incremento tenuto conto della variazione dell’indice inflattivo.

I 17enni potranno guidare auto e mezzi pesanti

Le direttive europee hanno abbassato l’età per conseguire la patente B a 17 anni. L’Italia ha tempo per recepirle entro la fine del 2027, per questo modifiche al codice della strada proposte dal ministero dei Trasporti consentono la guida accompagnata a 16 anni per i titolari di patente A1 e B1. Inoltre prevedono che i mezzi pesanti, senza rimorchio, che richiedono la patente C1 e C possano essere condotti anche a 17 anni con patente B e Cqc (carta di qualificazione del conducente).
Per far fronte alla carenza di camionisti in Italia, viene introdotta la possibilità di condurre veicoli che richiedono la patente C anche senza il possesso della Cqc, a condizione che il conducente sia iscritto ad un corso di qualificazione iniziale.

 

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