Un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato all’alba le strade alla periferia di Bitonto, nel Barese, lungo la provinciale 231, arrivando in città dove è in corso un presidio di protesta contro il caro carburante. Agricoltori e autotrasportatori si sono dati appuntamento indossando cartelli ed esponendo striscioni in cui esprimono il proprio malcontento e spiegano i motivi della protesta. “Aumentano la benzina e il pane, ci danno la polizia. È questa la loro democrazia” e ancora “Gente gente non stare a guardare. Il carovita e l’aumento della benzina sono anche fatti vostri”. Parole scritte su cartoni indossati come gilet. “Niente armi, più scuola, lavoro, sanità. Sciopero ad oltranza” recita un altro cartello. Sui trattori gli striscioni con le scritte: “Volevate i giovani agricoltori? Ora ascoltateci” e ancora “Stop alle importazioni sleali. Tuteliamo il nostro territorio”. L’appello è alle istituzioni e ai cittadini perché “è il momento di far sentire la nostra voce”. La protesta, iniziata alle sette del mattino e che attraverserà la città, è stata organizzata per “chiedere interventi concreti” per fronteggiare “costi sempre più pesanti, spese crescenti e margini ridotti”. La manifestazione andrà avanti per tutta la giornata e terminerà con un presidio dinanzi al Comune. È un modo per domandare “ascolto, responsabilità e risposte concrete, per tutelare il lavoro, la dignità delle persone e la possibilità di guardare al futuro con maggiore sicurezza”, spiegano i manifestanti.
Bitonto, corteo di trattori e tir sulla provinciale 231: “Siamo allo stremo”
Di Sala Notizie2 min di lettura
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