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Home » Bonino trasferita al San Filippo Neri di Roma. Magi: “Lieve miglioramento, ma necessario aspettare”
Politica

Bonino trasferita al San Filippo Neri di Roma. Magi: “Lieve miglioramento, ma necessario aspettare”

Di Sala Notizie1 Dicembre 20254 min di lettura
Bonino trasferita al San Filippo Neri di Roma. Magi: “Lieve miglioramento, ma necessario aspettare”
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Bonino trasferita al San Filippo Neri di Roma. Magi: “Lieve miglioramento, ma necessario aspettare”

“Emma è stabile e vigile come è sempre stata. Adesso sarà importante vedere come il quadro si definisce nelle prossime ore. Non abbiamo altre informazioni, ovviamente siamo venuti anche per farle sentire un po’ di affetto e di energia intorno a lei e ringraziamo tutti quelli che hanno espresso solidarietà e vicinanza in queste ore dal mondo della politica, delle istituzioni e a questo è un fatto importante e ci fa piacere”, le parole del leader di Più Europa Riccardo Magi, fornendo un aggiornamento delle condizioni di Bonino, ricoverata in terapia intensiva domenica sera per una insufficienza respiratoria. “C’è un leggero miglioramento che abbiamo notato e che è stato visto, però è necessario aspettare anche una maggiore chiarezza nella diagnosi, che in questo momento non c’è stata fornita. Quindi siamo noi per primi in attesa di sapere qualcosa di più dei medici. È necessario aspettare”.

In mattinata, la fondatrice di +Europa ed ex ministra degli Esteri è stata trasferita dall’ospedale Santo Spirito  alla Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri con l’obiettivo, ha spiegato la Asl1, di “garantire un setting appropriato” per le cure.

“E’ provata dalla situazione ma è vigile” aggiunge Magi, “ci è sembrata stanca e affaticata in questa fase. Però vigile, e questo è molto importante in questo momento. Ovviamente stiamo tutti stretti attorno ad Emma, che è una grande lottatrice. Siamo con lei. Forza Emma. È arrivata solidarietà da tutto il mondo politico e dalle istituzioni e noi li ringraziamo tutti”. 

Bonino, 77 anni, è stata a lungo in terapia per un tumore al polmone sinistro. A ottobre 2024 era stata ricoverata per problemi respiratori. Dimessa dopo una settimana, il 5 novembre aveva ricevuto a sorpresa la visita di Papa Francesco, suo storico amico. Un momento che la leader radicale volle celebrare con una foto su Instagram che li ritraeva al sole, sulla terrazza di casa sua, una di fronte all’altro, entrambi sulla sedia a rotelle. 

Il 5 novembre del 2024 Papa Francesco fa visita a Emma Bonino (@emmabonino)

01/12/2025

Nel 2015, dai microfoni di Radio Radicale, aveva raccontato di avere un tumore al polmone sinistro che l’aveva costretta a un ciclo di chemioterapia, comunicando però che non avrebbe abbandonato l’attività politica. Il 21 maggio dello stesso anno aveva annunciato il buon andamento della terapia e la scomparsa di ogni evidenza di cancro, precisando poi che non si era trattato di guarigione definitiva, ma di remissione. 
Nell’ottobre 2023 a Belve, da Francesca Fagnani, aveva annunciato di essere guarita dal tumore (un carcinoma polmonare a piccole cellule) dopo otto anni di cure. 

Bonino è una delle poche donne italiane molto note all’estero. Famose le sue lotte per l’aborto e la liberalizzazione delle droghe. La sua coerenza radicale e la sua correttezza istituzionale sono sempre state rispettate, anche dagli avversari di destra. Il suo percorso nella politica si è dipanato tra incarichi istituzionali e battaglie che a quei tempi erano di frontiera.

Iscritta al partito radicale dal 1975, ha svolto un ruolo di primo piano nelle campagne per la liberalizzazione dell’aborto e contro il nucleare, realizzate mediante la propaganda referendaria e la disobbedienza civile. Negli anni seguenti promosse numerose iniziative per la liberalizzazione delle droghe leggere e la distribuzione controllata di eroina, mentre, sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo.

Deputata dal 1976 al 1994, è stata presidente del Partito radicale transnazionale dal 1991 al 1993, e dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di segretaria. Eletta al Parlamento europeo nel 1979 e nel 1984, è stata confermata nelle elezioni europee del giugno 1999, alle quali si è presentata con una propria lista denominata Lista Bonino, ottenendo l’8,5% dei consensi. Ha mantenuto la carica di deputato europeo fino al maggio 2006: a seguito della vittoria del centrosinistra nelle elezioni politiche è stata eletta deputata per La Rosa nel Pugno e nominata ministra per il commercio internazionale e per le politiche europee nel governo Prodi. Alle elezioni politiche del 2008 si è candidata nelle liste del Partito Democratico ed è stata eletta senatrice, divenendo vicepresidente del Senato.

Emma Bonino ha combattuto per donne e minoranze, digiunato per l’Africa e la fame nel mondo, per la libertà di diritti e valori, predicatrice del dialogo interlaico – non solo interreligioso.

Già nell’ottobre del 2024 era stata ricoverata per problemi respiratori. Dimessa dopo una settimana, il 5 novembre aveva ricevuto a sorpresa la visita di papa Francesco, suo storico amico. Il suo rapporto umano e politico con Marco Pannella fu intenso sin dall’inizio ma, poco prima che morisse il leader radicale, le relazioni si erano raffreddate e tra i due ci fu una rottura dolorosa.

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