Le Borse europee restano negative, anzi accelerano al ribasso nell’ultima seduta della settimana dopo due giorni di chiusure positive. E questo nonostante la nuova discesa del prezzo del petrolio.
Milano perde lo 0,8% al giro di boa, in linea con le altre maggiori piazze finanziarie del Vecchio Continente.
Termina anche l’effetto lungo della Fed, mentre l’intervento sui tassi della Bank of Japan questa notte non sembra aver avuto gli effetti sperati sullo yen che continua a calare sul dollaro.
A Milano bene i tecnologici, male banche e energia.
Il Brent torna a calare, ora scambia sotto i 103 dollari, per via probabilmente dei report sulle scelte strategiche dell’Arabia saudita, che si preparerebbe a riaprire almeno in parte l’oleodotto Est-Ovest per evitare i colli di bottiglia di Hormuz e Bab el-Mandeb.
Futures per l’apertura di Wall Street deboli nel cosiddetto giorno delle tre streghe: in scadenza quasi 2.000 miliardi di dollari in opzioni, un appuntamento che tradizionalmente fa salire la volatilità sui mercati.

