Limano leggermente le perdite dai minimi di giornata, un -7 e mezzo percento che non si vedeva dall’11 settembre. ma restano in forte calo i listini europei. Pesano i timori per l’impatto dei dazi americani, e per una possibile escalation delle tensioni commerciali dopo l’annuncio di controdazi da parte del governo cinese. Milano è la peggiore, a -6,14%, perdono oltre il 4% Parigi e Francoforte, e oltre il 5% Madrid. A Piazza Affari in rosso quasi tutti i titoli del listino principale, ma sono particolarmente pesanti i bancari: l’indice settoriale perde il 9,6%, ma c’è chi scende di oltre il 10% – e sono i titoli che nelle scorse settimane erano nel mirino del cosiddetto Risiko, da Montepaschi a Bper, alla popolare di Sondrio.
Apre in rosso anche Wall Street, anche se più contenuto rispetto a ieri: Dow Jones a -2,4%, Nasdaq a -3%
Mentre le incertezze, e i timori di un rallentamento dell’economia globale, fanno crollare anche il prezzo del petrolio, che perde un altro 6 e mezzo percento. Il Brent rivede quota 65 dollari al barile, dieci in meno di quando Trump ha annunciato l’arrivo dei dazi reciproci.