Giornata nervosa per i mercati azionari, tra tensioni geopolitiche e minacce di nuovi dazi da parte dell’amministrazione Trump. Aprono con il segno meno le principali piazze europee: Milano a -0,23%, cali intorno al decimo di punto percentuale Londra e Parigi, in controtendenza Francoforte a +0,12%.
Borse deboli anche in Asia. Chiude in negativo la Borsa di Tokyo, giù anche le piazze della Cina continentale e Hong Kong, la più pesante con un -1,13%. Gravata da vendite soprattutto sul comparto dell’high tech, che resta al centro dell’attenzione degli investitori.
Sul fronte dei cambi, recupera l’euro nei confronti del dollaro: la moneta unica torna sopra quota 1,14, dopo i cali dei giorni scorsi, ma resta comunque sotto i livelli della fine della scorsa settimana. Mentre per le materie prime energetiche c’è un nuovo balzo, sulle tensioni intorno allo stretto di Hormuz: il brent, prezzo di riferimento europeo, tocca i 93 dollari a barile, il Wti sfiora gli 85 e mezzo.
