Potremmo definirla una fiducia con riserve quella mostrata dai mercati finanziari all’ennesimo annuncio di una possibile imminente tregua sullo stretto di Hormuz. Il prezzo del petrolio scende, per la terza seduta consecutiva, ma solo di uno 0,2%, attestandosi poco sopra i 79 dollari al barile per il Brent europeo. Cala di poco più dell’1% anche il przzo del gas naturale alla Borsa di Amsterdam, al momento poco sopra i 55 euro al megawattora. Avvio positivo ma cauto anche per le Borse, con Milano a +0,49%; Londra a +0,3%, Parigi a +0,2%, la migliore Francoforte a +0,7%.

Segno più per i mercati asiatici, con una nuova corsa in avanti del comparto dell’high tech, che spinge soprattutto Seoul (+3,76%). Slancio ritrovato nonostante la delusione degli operatori per i primi conti trimestrali da società quotata di Space X, che mostrano ricavi in aumento di oltre il 90% ma anche un boom delle spese, che salgono del 550%, traniate dagli investimenti in intelligenza artificiale. Effetto immediato sul titolo, che in after market perde quasi l’8%.

 

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