
Avvio cauto e contrastato per le Borse europee, in attesa di ulteriori dati sul mercato del lavoro americano in arrivo nel pomeriggio. Milano muovendosi intorno ala parità, al momento -0,02%, come Francoforte; lieve rialzo invece per Londra e Parigi.
Giornata positiva anche per i listini asiatici, che ritrovano slancio nonostante i segnali contrastanti arrivati ieri sera da Wall Street. Tokyo guadagna l’1,6%, Seoul lo 0,75%, anche se i titoli delle società di chip ritracciano. Bene anche Shanghai, che guadagna quasi l’1% dopo i dati sull’inflazione in Cina a dicembre: +0,8%, il massimo da 34 mesi. Una buona notizia per l’economia cinese, perché sembra allontanarsi lo spettro della deflazione, specchio di consumi interni ancora stagnanti. Mentre resta sotto i riflettori il prezzo del petrolio, per le tante crisi geopolitiche in corso ma anche per le incognite sulle reali possibilità di aumento della produzione di greggio venezuelano. Prezzo che anche oggi sale, di un altro 1%, con il Brent che supera i 62 dollari e mezzo al barile e il Wti americano a 58,2.