
I mercati riaprono all’insegna dell’incertezza. L’India ha appena fatto sapere che è stato rinviato il viaggio a Washington di una delegazione che avrebbe dovuto definire gli accordi commerciali con gli Stati Uniti. Milano dopo il +1,48% di venerdì – seguito alla sentenza della Corte suprema – riapre poco mossa, +0,25%. Nel resto d’Europa Londra -0,18%, Parigi -0,20%, Francoforte -0,50%.
Sono negativi di circa mezzo punto percentuale anche gli indici che anticipano l’avvio di Wall Street: -0,50% per quello sull’S&P 500 e -0,70% per quello sul Nasdaq.
In Asia invece +2,40% per l’indice di Hong Kong e nuovo, ennesimo record per l’indice Kospi di Seul, +0,65% oggi.
Il petrolio scende dell’1% dai massimi di venerdì ma rimane con il Brent a 70,5 dollari al barile, +4% in una settimana per i venti di guerra in Iran. Scende dell’1% anche il gas scambiato ad Amsterdam, vale 31,6 euro al megawattora.
E in tema di energia riflettori su Enel, +3,52%. Il gruppo ha appena presentato il piano industriale al 2028. 53 miliardi di euro gli investimenti, dieci in più rispetto al piano precedente. Di questi 20 miliardi nelle rinnovabili e 26 nelle reti.
Tra gli altri titoli del Ftse Mib: Nexi sale del 2,14%, dopo un inizio di anno complicato, in cui il titolo è sceso del 21%. Salgono dell’1,55% Diasorin e Amplifon. I maggiori ribassi oggi per StMicroelectronics e Prysmian, -1,40%.