Avvio contrastato per le Borse europee: l’unica con il segno meno è proprio Milano, che arretra di circa mezzo punto percentuale, mentre Londra, Francoforte e Parigi aprono in rialzo di circa lo 0,8%.

In leggero calo il prezzo del petrolio dopo le parole del presidente degli stati uniti Trump, che ha assicurato: non attaccheremo l’Iran prima delle elezioni di midtere. Il Brent ripiega rispetto a ieri di poco meno di un punto percentuale, a circa 103 dollari al barile.

Virano in positivo dopo un avvio contrastato le Borse asiatiche: Seoul resta chiusa per festività, Tokyo archivia la seduta poco sopra la parità a +0,15%. Segno più anche a Shanghai, poco sopra la parità, mentre Hong Kong avanza di oltre un punto.

Indici contrastati in chiusura per Wall Street, che ieri ha archiviato la seduta con il Dow Jones in progresso dello 0,1%, lo S&P 500 in calo dello 0,47% e il Nasdaq che ha lasciato sul terreno l’1,25%. Negli Usa restano sotto osservazione i conti pubblici, con il deficit che nell’anno fiscale 2026 è salito del 12% a quasi duemila miliardi di dollari.

Si allenta leggermente la tensione sui titoli di Stato italiani: lo spread ripiega lievemente a 109 punti base,  con il rendimento del Btp decennale italiano al 4,55%.

 

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