Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Bologna, un minuto di silenzio per Fakir poi il corteo al quartiere Pilastro

26 Luglio 2026

a Roma la Fontana di Trevi diventa gratis dopo le 22

26 Luglio 2026

Silvio Garattini, il coraggio della scienza

26 Luglio 2026

la macchia sulla nuca dalle immagine della body cam privata del poliziotto

26 Luglio 2026

Domenica “Ketta” Lorusso

26 Luglio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » Braccianti arsi vivi a Amendolara, in corso autopsie. Convalidato fermo dei due caporali pakistani
Cronaca

Braccianti arsi vivi a Amendolara, in corso autopsie. Convalidato fermo dei due caporali pakistani

Di Sala Notizie5 Giugno 20262 min di lettura
Braccianti arsi vivi a Amendolara, in corso autopsie. Convalidato fermo dei due caporali pakistani
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

È iniziato alle 9, nell’ospedale di Rossano a Corigliano-Rossano, l’esame autoptico sui corpi carbonizzati del pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e degli afghani Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi,19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni, i quattro braccianti agricoli uccisi bruciati vivi lunedì scorso ad Amendolara.   

La pm di Castrovillari Roberta Bello ha conferito l’incarico di eseguire l’esame autoptico al dottor Biagio Solarino dell’Università di Bari. 

Nel frattempo sono stati convalidati i fermi dei due indagati pakistani Alì Raza e Ahmed Safeer ed emessa ordinanza di custodia in carcere. Sono accusati dalla Procura di omicidio plurimo e pluriaggravato.

Il racconto dell’unico superstite: “Ci volevano uccidere perché avevamo chiesto i soldi o un contratto lavorativo”. Per il gip, i braccianti agricoli sono stati “puniti solo per aver avanzato delle pretese retributive e di regolarizzazione contrattuale”. Non volevano più vivere in 10 in una stanza. 

Una forte lite prima degli omicidi

La lite, prima del tragico epilogo, avrebbe coinvolto una delle vittime, contrapposto al fratello di Ali e a Safeer che è stato quello ad avere la peggio, riportando una tumefazione allo zigomo destro, evidenziata dagli stessi difensori degli indagati nel corso dell’udienza preliminare. Uno scontro che, addirittura, avrebbe indotto Ali a chiamare il 112 per fare intervenire le forze dell’ordine per sedare la rissa. A raccontare quanto avvenuto e a indicare la zuffa del mattino come causa degli omicidi sarebbe stato lo stesso Ali parlando con un suo conoscente che poi ha riferito l’episodio agli investigatori.

La ricostruzione degli eventi

Dopo la rissa, comunque, il gruppo si è messo in viaggio per andare a lavorare nei campi a Scanzano. Sulla strada del ritorno, poi, la strage. “Hanno dato alle fiamme ben cinque persone, uccidendone quattro e tentando di ucciderne una quinta, per futili motivi, con crudeltà e con premeditazione, dimostrando di essere in grado di esprimere una efferata violenza in assenza di ragioni plausibili” scrive il gip di Castrovillari, Orvieto Matonti, nel provvedimento con cui dispone la custodia in carcere per i due 31enni pakistani. E aggiunge che “in nessuna fase del procedimento, hanno mostrato in alcun modo segni di pentimento o di resipiscenza”. Nell’ordinanza, il giudice sostiene che hanno mantenuto “una ferma e glaciale risoluzione criminosa per tutto il tempo necessario per vederli consumare dal rogo”.  

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Bologna, un minuto di silenzio per Fakir poi il corteo al quartiere Pilastro

a Roma la Fontana di Trevi diventa gratis dopo le 22

la macchia sulla nuca dalle immagine della body cam privata del poliziotto

Edizione del 25/07/2026 – 21:00

Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo, 23 intossicati. Un suicido durante il rogo

Edizione del 25/07/2026 – 22:00

Trovato il corpo del turista olandese disperso nel lago di Como

Edizione del 26/07/2026 – 14:47

Un fotogramma da video bodycam del poliziotto mostra ferita alla nuca di Fakir

Scelti dall'editore

a Roma la Fontana di Trevi diventa gratis dopo le 22

26 Luglio 2026

Silvio Garattini, il coraggio della scienza

26 Luglio 2026

la macchia sulla nuca dalle immagine della body cam privata del poliziotto

26 Luglio 2026

Domenica “Ketta” Lorusso

26 Luglio 2026

Ultime Notizie

Edizione del 25/07/2026 – 21:00

26 Luglio 2026

Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo, 23 intossicati. Un suicido durante il rogo

26 Luglio 2026

Edizione del 25/07/2026 – 22:00

26 Luglio 2026

Recent Posts

  • Bologna, un minuto di silenzio per Fakir poi il corteo al quartiere Pilastro
  • a Roma la Fontana di Trevi diventa gratis dopo le 22
  • Silvio Garattini, il coraggio della scienza
  • la macchia sulla nuca dalle immagine della body cam privata del poliziotto
  • Domenica “Ketta” Lorusso

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.