Cala l’Mdma (ma non a Milano, dove l’utilizzo resta costante), aumentano significativamente la cocaina e ketamina. Questi sono gli ultimi trend dello “sballo” in Europa secondo l’analisi di campioni di acque reflue che arriva dalle reti fognarie di 115 città. L’analisi infatti può raccontare molto della vita nelle metropoli e nei centri urbani del Vecchio Continente e dei consumi pericolosi di chi le abita.
I risultati di questo studio sono stati pubblicati nel rapporto “Wastewater analysis and drugs – a European multi-city study”, realizzato dal gruppo europeo Sewage Analysis Core Group Europe (Score) in collaborazione con l’European Union Drugs Agency (Euda).
A livello italiano, le rilevazioni relative alla città di Milano sono state svolte dall’Istituto Mario Negri grazie al finanziamento del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Le 115 città messe sotto la lente si trovano in 25 Paesi (23 Stati membri dell’Ue, oltre a Norvegia e Turchia). Lo studio ha esaminato campioni giornalieri di acque reflue provenienti dai bacini di raccolta degli impianti di trattamento per un periodo di una settimana tra marzo e maggio 2025. I campioni, riferiti a una popolazione complessiva di circa 72 milioni di persone, sono stati analizzati per individuare tracce di 5 droghe stimolanti (anfetamina, cocaina, metanfetamina, Mdma e ketamina), oltre alla cannabis.
I risultati mostrano andamenti divergenti per cannabis, anfetamina e metanfetamina. Nonostante differenze talvolta significative tra le diverse località analizzate, tutte e 6 le sostanze studiate sono state rilevate in quasi tutte le città partecipanti.
Il carico complessivo di Mdma nelle acque reflue è diminuito del 16% tra il 2024 e il 2025 nelle città che hanno fornito dati per entrambi gli anni. Il calo è stato particolarmente evidente nelle città di Germania, Austria e Slovenia, risultando più marcato rispetto a quello osservato nel 2020, quando quasi la metà delle città aveva registrato diminuzioni durante le chiusure dei locali notturni dovute alla pandemia di Covid.
Nel 2025 i carichi più elevati di Mdma sono stati rilevati nelle città di Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia. La sostanza è stata individuata in tutte le città europee tranne una: Nova Gorica in Slovenia.
