“Tutti questi attacchi cominciano a dare la sensazione che si tratti di un attacco programmato e duraturo per evitare la riforma sulla separazione delle carriere e l’inserimento del sorteggio nel Csm“: lo ha affermato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio a conclusione della replica alla Camera nel dibattito sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dalle opposizioni (tranne Azione) in merito alla richiesta di arresto della Corte penale internazionale e successiva espulsione del cittadino libico Almasri.
“Le osservazioni dell’opposizione ricordano i libelli dell’inquisizione” ha dichiarato Nordio. “Spero di sbagliarmi, probabilmente mi sbaglierò – ha proseguito il ministro – ma vorrei che sia chiaro: quali che siano gli attacchi, giudiziari, di stampa, politici, noi non vacilleremo e non esiteremo“. Poi ha aggiunto il Guardasigilli: “La riforma andrà avanti, e più saranno violenti, impropri, sciatti gli attacchi contro di noi in questo senso, più noi saremo forti e determinati. Se voi farete del vostro peggio, noi faremo del nostro meglio”. Parole che hanno suscitato la protesta in aula dell’opposizione.
La maggioranza alla Camera ha accompagnato con numerosi applausi l’intervento del ministro durante la sua replica. Sul provvedimento della Corte Penale Internazionale il ministro ha dichiarato: “Che quel provvedimento fosse completamente sbagliato è stato dimostrato dalla stessa Corte che dopo 6 giorni ha cambiato completamente il testo”. aggiungendo che la Corte ha cambiato poi “un elemento strutturale del reato, il tempo del reato commesso”.
Nordio ha sottolineato: “L’ attività del ministro della Giustizia non è quella di un passacarte ma di organismo che deve attivare un’attività istruttoria o pre-istruttoria rapportandosi ad altri organi di governo e ad altri organi non di governo. E lo può fare quando gli atti che arrivano dalla Corte penale internazionale sono poco convincenti, rivelano dubbi e inesattezze e in questo caso le hanno rivelate eccome: nella parte fondamentale che è quella del tempus commissi delicti”.
Inoltre, in merito alla fuga di Almasri, il ministro ha aggiunto: “Il tempo, tra l’altro di 48 ore, che il ministro si è preso per cercare di capire gli aspetti delle accuse ad Almasri, non è stato un tempo dedicato a favorirne la fuga, l’uscita o la liberazione, ma è stato un atto dovuto da parte del ministro di rapportarsi con chi di competenza per capire se questo atto dovesse avesse avere un seguito. Confermato dal fatto che quell’atto era così sbagliato che la stessa Corte dopo lo ha mutato”.
Le opposizioni: “Sul caso Almasri enorme responsabilità politica”
Alle parole del ministro le opposizioni rispondono con un duro atto di accusa, rinnovando la richiesta di dimissioni del Guardasigilli: “Noi pensiamo che lei abbia avuto un’enorme responsabilità e l’abbia assunta per motivi politici. Nelle prime ore della vicenda” Almasri, “il governo ha mentito agli italiani e al Parlamento. Palazzo Chigi non poteva non sapere, lei non poteva non sapere. Lei avrebbe dovuto eseguire il mandato di cattura internazionale con una procedura di consegna” ha detto il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, intervenendo in Aula alla Camera.
“La verità ministro, la verità sopra ogni cosa, perché è la verità che conta in questa Aula e lei a questa Aula ha mentito. Ed è per questo che secondo noi lei deve dimettersi”. Così la presidente dei deputati di Italia viva, Maria Elena Boschi, intervenendo in Aula della Camera, e annunciando il voto favorevole di Iv sulla mozione di sfiducia individuale, presentata dalle opposizioni, tranne Azione, nei confronti del ministro della Giustizia.
“Non ha avuto il coraggio di ricordare le vittime del boia Almasri, di coloro che sono stati torturati e assassinati. Non si può nascondere dietro i cavilli giuridici, per lo più falsi, quelle persone chiedono giustizia. Ha fatto l’avvocato di Almasri” e “ha coperto un boia, un criminale, uno stupratore”, per questo “chiediamo le sue dimissioni. Come fa ad andare tranquillo a dormire?”. Così Angelo Bonelli (Avs) in Aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto.
Posizione differente quella di Azione che sulla mozione di sfiducia a Carlo Nordio non segue le altre opposizioni. Pur condividendo tutte le critiche al ministro della Giustizia sul caso Almasri “manifestiamo totale perplessità rispetto all’efficacia della mozione di sfiducia“, ha detto in Aula il deputato Antonio D’Alessio in dichiarazione di voto per il partito.
“In una vicenda così grave e importante lei ha violato la legge e la Costituzione – ha detto il deputato Cafiero De Raho in dichiarazione di voto per il M5s – poi è venuto in Aula ad affermare cose risultate completamente destituite di fondamento. Quando lei ci parla di incoerenze, contraddizioni, opinioni dissenzienti, è smentito da ciò che dice il mandato d’arresto”.