La crisi migratoria di queste ultime ore ha riacceso il faro sulle città spagnole di Ceuta e Melilla, ma la loro posizione nel continente africano e le loro storia peculiare le hanno sempre rese un unicum nella storia europea.
ENCLAVE CON STATUS POLITICO AUTONOMO. Ceuta e Melilla sono due città spagnole situate a circa 400 chilometri di distanza sulla costa nord del Marocco. Circondate interamente dal Marocco e dalle sue acque territoriali, sono le uniche frontiere terrestri tra Unione Europea e Africa. Fanno parte a tutti gli effetti della Spagna: si usa l’euro e i cittadini sono comunitari. Sono minuscole: Ceuta ha 85.000 residenti su una superficie di 18 chilometri quadrati, Melilla 86.000 su 12chilometri.
LA PORTA D’ACCESSO AL MEDITERRANEO. La posizione di Ceuta asoli 14 chilometri dalle coste della Spagna continentale le ha permesso in passato di controllare l’accesso commerciale e militare al Mediterraneo. Servendo, per esempio, nel XV secolo, come base per contrastare i pirati. Non solo: da lì partì nel1936 l’insurrezione militare che diede il via al colpo di stato di Francisco Franco. Oggi è un porto franco per i cargo che attraversano lo stretto, sede di un importante comando militare spagnolo.
DA SEMPRE FULCRO DI TENSIONI GEOPOLITICHE. Le due enclave sono spagnole da oltre 500 anni. Basti pensare che Melilla fu conquistata nel 1497, su mandato dei re cattolici Isabella e Ferdinando. Madrid che le ha sempre considerate territorio nazionale, il Marocco ne rivendica l’inclusione nei propri confini. Entrambe le città sono protette da imponenti barriere di separazione contro contrabbando e immigrazione clandestina.
LO STATUS SPECIALE DI DEROGA PER SCHENGEN. Se si vuole andare in Europa dalle due città bisogna per forza imbarcarsi su un traghetto o un aereo. Ma il transito non è libero nemmeno per gli europei. Il Codice Frontiere Schengen, prevede infatti norme speciali in deroga per Ceuta e Melilla. Chi parte dalle due città per recarsi verso la Spagna peninsulare (o un altro Paese dell’area di libera circolazione) deve mostrare i documenti d’identità quando esce dai due territori.
IL CONFLITTO CON IL MAROCCO. Il governo di Rabat non è nuovo all’uso della pressione migratoria come arma diplomatica. Nel maggio 2021, nel pieno di una crisi tra Spagna e Marocco scatenata dall’accoglienza in un ospedale spagnolo di uno dei leader Sahrawi del Fronte Polisario (rivale del Marocco nella questione del Sahara Occidentale) le autorità marocchine consentirono il passaggio di circa 8mila persone. Oggigiorno i motivi di tensione tra i due Paesi restano diversi: dal Sahara Occidentale agli accordi firmati da Pedro Sanchez e l’Algeria la scorsa settimana per aumentare le importazioni di gas algerino in Spagna.
