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Home » Chi è lo studente congolese che ha salvato la professoressa aggredita a scuola
Cronaca

Chi è lo studente congolese che ha salvato la professoressa aggredita a scuola

Di Sala Notizie20 Settembre 20264 min di lettura
Chi è lo studente congolese che ha salvato la professoressa aggredita a scuola
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È stato il coraggio di un ragazzo di soli 13 anni arrivato in Italia senza i genitori, originario della Repubblica del Congo e residente in una casa famiglia a soccorrere la professoressa aggredita in una scuola della Capitale. 

Nel video di preparazione realizzato dallo studente che ha accoltellato l’insegnate, Isabella Marsili, si vede l’intervento di un ragazzo e poi un coltello che cade a terra. 

Lo studente di origini congolesi si è avvicinato bloccando il polso del compagno che aveva già ferito la professoressa e, prima ancora, aveva spruzzato del peperoncino in volto.

L’aggressione avvenuta nella scuola media Virgilio di Centocelle, viene ricostruita dal Messaggero e da Repubblica: secondo i quotidiani il ragazzo, posizionato in fondo alla classe, si sarebbe lanciato per primo verso il compagno, successivamente altri studenti sarebbero intervenuti per immobilizzarlo. 

Sempre secondo il Messaggero, il ragazzo si trova da due anni nella casa famiglia e sarebbe arrivato da solo via mare, forse passando per la Libia. Nella casa famiglia ci sarebbero alcuni suoi parenti ma non i genitori, probabilmente rimasti in Congo.

Dopo l’intervento durante l’aggressione, il ragazzo è stato accompagnato in caserma per raccontare ai carabinieri quanto accaduto: i militari della stazione di Centocelle si sono poi congratulati con lui.

 

Studente modello

Il suo percorso scolastico, nonostante si trovi nella casa famiglia da soli due anni sembra eccellente. Appena arrivato alla scuola Giovanni Verga, un anno fa, ha chiesto dei libri oltre quelli scolastici, per imparare meglio l’italiano. Viene descritto come uno studente che non ha mai saltato una lezione, senza problemi nei rapporti con insegnanti e compagni. La sua media nelle materie della professoressa aggredita, è stata dell’8.

Il ragazzo, che è iscritto a una scuola calcio, tra le sue passioni, ha Blue Lock, il manga dedicato al mondo del pallone, e il basket.

Meloni: “Lo studente congolese? Ha fatto una grandissima cosa”

“Ha fatto una grandissima cosa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo a una domanda sullo studente del Congo intervenuto per difendere l’insegnante ferita con un coltello da un altro ragazzo, in una scuola media di Centocelle, a Roma.

 

Valditara: “Premierò lo studente che ha bloccato il 13enne, gesto molto bello lo inviterò al ministero”

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, premierà lo studente di origini congolesi che venerdì mattina è intervenuto bloccando un suo compagno di classe che stava aggredendo a coltellate una docente di una scuola media di Roma. E’ quanto ha rivelato il ministro parlando a margine di un raduno della Lega a Pontida. “Lo inviterò al Ministero e lo premieremo – ha detto Valditara -. Apprezzo questo gesto molto bello che sta a testimoniare come ci si può comportare con civismo indipendentemente da dove si è nati“.

Il racconto della professoressa e i post sui social

In merito all’accaduto l’insegnante racconta com’è andata: “Ho avuto paura di morire. Lui mi accoltellava e stava in silenzio”.

“Erano le 9,20. Senza bussare vedo entrare il mio alunno – racconta la professoressa -. L’ho guardato ma non ho fatto in tempo a rendermi conto. Indossava un casco da ciclista e un paio di occhiali con telecamera. Nella mano sinistra teneva una bomboletta di spray al peperoncino che mi ha spruzzato in faccia. Poi mi ha colpita con un pugnale che aveva una lama di almeno 20 centimetri. Non ha mai detto parola. Niente. Né prima, né dopo”.
Sul 13enne che ha compiuto il gesto ha sottolineato: “L’anno scorso aveva dato segnali di malessere interiore – ha precisato -. E’ figlio unico, i genitori vivono per lui. C’erano alcuni comportamenti che lasciavano pensare. In tante occasioni manifestava un senso di rabbia, fastidio, superiorità, anche nei confronti dei compagni. Era molto inquieto“. stata soccorsa ‘‘subito, da un meraviglioso studente che lo ha  bloccato”. Rispetto ad alcuni post a favore della remigrazione, pubblicati sui social dalla professoressa, e sul fatto che il giovane che l’ha salvata sia di origine congolese, la prof risponde: “Non c’è nulla di incongruente tra un’idea che esprimo sui social e applaudire a un ragazzino che mi ha salvata. Le mie idee non cambiano”. Quindi la pensa sempre allo stesso modo sulla remigrazione? “Certo – afferma Marsilio -. Il mio studente del Congo ha tutti i diritti per stare qui e gli dovrebbero dare una medaglia. Diverso è per chi viene qui e delinquere”.

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