Lo fa cadere al suolo con uno strattone poi lo prende a calci, all’addome, al volto. L’uomo a terra è immobile e l’aggressore si allontana di qualche passo, lo guarda e torna alla carica. Lo affera e lo scaraventa giù di nuovo, con forza. La vittima, non reagisce. Passano secondi, forse il pestaggio è finito e invece no. L’uomo torna sul corpo esanime che non da segni di vita. Lo alza di nuovo e lo colpisce con un pugno, violentissimo. A guardare il tutto senza muovere un dito, un uomo che dopo insieme a un altro porta l’aggressore lontano dal corpo straziato di Guido che morirà dopo tre giorni d’agonia. Le immagini dell’aggressione raccontano una violenza cieca che ha messo fine alla vita di un uomo che si era ritrovato a dover vivere per strada, un senzatetto adottato con amore dalla comunità di Sant’Egidio e dalla Caritas, conosciuto anche dal vescovo Lagnese. Il pestaggio è avvenuto mercoledì a Caserta in piazza Sant’Anna, a pochi passi dalla stazione. Il responsabile è stato arrestato poco dopo dalla Guardia di Finanza. Non è ancora chiaro cosa ci sia stato dietro la furia dell’aggressore che ora dovrà rispondere di omicidio volontario. Rimane forte lo sconcerto della comunità casertana per un uomo buono massacrato di botte senza che i presenti facessero qualcosa per evitarlo.

Condividere.
Exit mobile version