Il volto che gli inquirenti hanno dato al presunto assassino di Chiara Poggi, in questa animazione tridimensionale, somiglia a quello di Andrea Sempio, ed è una scelta precisa degli inquirenti: le misure reali sono le sue e reali sono quelle delle scale della cantina, così come le posizioni delle tracce rilevate nel 2007. Tra di esse, un’impronta sul primo gradino, l’avrebbe lasciata Sempio – sempre secondo gli inquirenti – mentre si sporgeva per vedere il corpo della vittima appoggiato alla parete con la mano destra, qui l’impronta 33. I legali della famiglia Poggi: “Nessuna novità dirompente, non c’è spazio per concedere una revisione ad Alberto Stasi”. Il servizio di Jari Pilati.
Continua a Leggere
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
