
“Il sottoscritto geometra conferma solamente che il presente estratto corrisponde ai dati del rilievo ufficiale. Non garantisce l’accuratezza e la completezza del contenuto del progetto o di altri dati del piano”. Ai primi di dicembre del 2025 l’ingegnere e geometra Nicolas Cordonier scriveva queste considerazioni a proposito della richiesta di ampliamento della veranda del “Le Constellation”, presentata al Comune di Crans-Montana da parte di Jacques Moretti e dalla moglie Jessica Maric, ora indagati con le accuse di omicidio, lesioni e incendio colposi per l’incendio che ha provocato la notte del 31 dicembre la morte di 40 ragazzi e il ferimento di 116.
È proprio lì, in quella veranda, che si vedono nei filmati persone che tentano di scappare dalle fiamme. Dalle planimetrie del locale e da altri documenti si è appreso il dettaglio che i lavori, il cui inizio era previsto il 15 gennaio 2026 con fine 16 febbraio 2026, sarebbero dovuti costare 15mila franchi. Il piano prevedeva di allargare a destra e a sinistra la veranda in modo da avere più spazio per i tavoli e di eliminare una porta laterale, come si vede nelle planimetrie. Se fosse stato concretizzato prima della strage, probabilmente avrebbe aggravato il bilancio delle vittime di Capodanno per la chiusura della porta.
Tra gli atti consultati, c’è anche un formulario a cui Moretti risponde con tutti “no”. Sono domande che riguardano il possibile impatto ambientale. Si chiede tra le altre cose se il progetto prevedeva interventi nel sottosuolo, “come scavi” o potesse causare “rischi per la falda freatica” o se si trovasse vicino a una stazione ferroviaria. In questi documenti non viene trattato il tema della sicurezza.