Un ragazzo di 20 anni di origine straniera é morto, colpito forse a sprangate, nella tarda serata di ieri in mezzo alla strada, nella zona di san Bernardino, un quartiere di Crema. E’ poi morto in ospedale.
L’allarme è scattato attorno alle 22.30. Le condizioni del ragazzo sono apparse subito disperate. Inutile il trasporto in elisoccorso, verso gli Spedali Civili di Brescia.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando Compagnia di Crema, con il Nucleo Investigativo e la Scientifica che sono al lavoro per ricostruire la dinamica del delitto e trovare l’aggressore. E’ intervenuto anche il pm di turno.
Sotto shock gli abitanti del quartiere, alcuni di loro hanno assistito alle operazioni di soccorso.
Le indagini hanno già permesso di identificare il presunto responsabile: un giovane marocchino di 17 anni, anch’egli residente nel quartiere. La polizia giudiziaria prosegue i rilievi scientifici e le indagini per ricostruire la dinamica dell’omicidio
Nella zona due giorni fa una rissa con un poliziotto ferito
L’aggressione della notte scorsa a Crema, conclusa con l’omicidio di un ventenne egiziano, è avvenuta davanti a una banca nel quartiere San Bernardino, in una zona già più volte teatro di violenza, l’ultima due giorni fa, con una rissa in cui era rimasto ferito anche uno dei poliziotti intervenuti per sedarla. Le indagini sul delitto di ieri sera sono affidate ai carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Federica Cerio, rimasti tutta la notte sul posto, con il comandante della compagnia di Crema, capitano Armando Laviola, e il comandante del Reparto operativo, colonnello Massimiliano Girardi
L’arma gettata durante la fuga
Il sospettato è un giovane straniero, di nazionalità marocchina e già conosceva la vittima. Nei suoi confronti al momento non sarebbero stati presi provvedimenti. Secondo i primi accertamenti degli investigatori, si sarebbe trattato di un regolamento di conti e non di un delitto innescato da una lite improvvisa. L’egiziano è stato colpito più volte con un bastone o una spranga ed è rimasto a terra in gravissime condizioni ed è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Crema. Non risulta sia stata trovata finora l’arma utilizzata per l’aggressione che l’assassino avrebbe buttato via durante la fuga.
