“Un segno, una traccia, c’è qualcosa”. La voce, alterata dall’elio, è quella dei sub finlandesi Sami Pakkarinen, Jenny Westerlund e Patrick Gronqvist. A loro il Presidente Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza al merito della Repubblica Italiana, perché si sono distinti nelle operazioni di recupero dei corpi degli italiani morti durante un’immersione nelle acque delle Maldive.
“L’obiettivo di Dan Europe e di Sami, Jenny e Patrick era semplicemente quello di aiutare, nell’umana vicinanza alle vittime e alle loro famiglie. Vedere questi sforzi oggi premiati dal presidente Mattarella è per noi motivo di grandissimo onore”, spiega Laura Marroni, vicepresidente di Dan Europe.
Il tempo di preparare l’attrezzatura e volare sull’isola, per immergersi laggiù, nella grotta mai mappata che si era già presa sei vite: i cinque italiani e un sommozzatore maldiviano.
“Avevo paura che non fossero più nella grotta, ma poi, quando abbiamo individuato il tunnel e abbiamo visto i segni, ho capito che quella era la strada giusta da seguire”, afferma Paakkarinen. E così è stato: in Italia, le famiglie e gli amici possono dire addio ai loro cari.
