“Dalle barche alle piazze – Tutti gli occhi sulla Palestina”: era aperto da queste parole d’ordine il nuovo corteo a Bologna per la Flotilla e i suoi attivisti fermati dalla marina israeliana. Si è mosso oggi pomeriggio dal centro cittadino (piazza Nettuno era completamente piena) verso i viali e la stazione di Bologna (dove erano schierate diverse camionette delle Forze dell’ordine), risalendo poi in direzione centro da via del Borgo di San Pietro e poi in via Irnerio, quindi nella centralissima via Indipendenza verso il centro città. “Una marea di persone in piazza Nettuno stasera: siamo tutti la Sumud Flottilla”, dice la Cgil.
“Migliaia di persone che hanno reagito all’assalto piratesco in acque internazionali da parte di Israele contro la Flotilla”, dice Potere al Popolo che ha preso parte alla manifestazione. In corteo grandi bandiere della Palestina, striscioni con scritto “Giù le mani dalla Flotilla” e cori “Siamo tutti anti-sionisti”.
E Potere la popolo avvisa che presto tutto questo potrebbe ripetersi: “Come durante l’autunno, siamo pronti a bloccare tutto insieme al movimento di solidarietà con la Palestina e contro la guerra, anche per chiedere le dimissioni del Governo che contro ogni ragionevolezza continua a confermare l’alleanza strategica con Usa e Israele e che ci portano alla guerra”.
Sono partiti in corteo i manifestanti radunatisi in piazza del Nettuno a Bologna, in sostegno alla Global Sumud Flotilla, di cui navi sono state intercettate la notte scorsa da forze israeliane a largo dell’isola di Creta. L’appuntamento per il raduno era previsto per le 18.00. Insieme alle bandiere palestinesi e della pace, in piazza anche quelle di diverse sigle, tra cui Cgil, Cambiare Rotta, Usb, Potere al popolo, Osa, Amnesty International.
“Abbiamo indetto in meno di 24 ore questo presidio, questa manifestazione, dopo il deliberato atto di pirateria compiuto dal governo israeliano nei confronti della seconda missione della Global Sumud Flotilla, dove sono presenti e sono imbarcati anche Angela e Francesco, due compagni dei Municipi sociali”, ha detto Martina, attivista dei Municipi sociali di Bologna.