Il paradosso, dall’altra parte del pianeta: dalle temperature roventi occidentali, al gelo che raggiunge anche qui nuovi record, portando la domanda elettrica ai massimi storici. Sta succedendo in Nuova Zelanda, ora nella morsa del gelo.
Rete nazionale sotto pressione
Il freddo intenso ha fatto schizzare la domanda di elettricità a livelli record, mettendo sotto pressione la rete nazionale. L’inverno australe ha portato ondate di freddo che hanno spinto milioni di cittadini ad aumentare l’utilizzo di riscaldamento e dispositivi elettrici.
Primato per il secondo giorno consecutivo di consumi elettrici
La richiesta di energia elettrica nel Paese ha raggiunto un nuovo primato per il secondo giorno consecutivo. Secondo Transpower, il gestore della rete elettrica nazionale neozelandese, la domanda media ha toccato un picco di 7.415 megawatt (MW), superando il precedente record di 7.247 MW registrato il giorno prima.
L’amministratore delegato di Transpower, James Kilty, ha dichiarato in un comunicato che le temperature molto basse in tutto il Paese, in particolare nella parte settentrionale dell’Isola del Nord, unite alle condizioni di vento debole, hanno messo il sistema elettrico sotto una pressione significativa.
“Oggi la giornata più fredda degli ultimi cinque anni”
“Stiamo monitorando attentamente le basse temperature di questa notte e soprattutto di domani mattina, quando prevediamo livelli simili di domanda di elettricità”, ha affermato Kilty. La domanda record si è verificata mentre un’ondata di freddo ha colpito la Nuova Zelanda: Auckland che ha registrato oggi la giornata più fredda degli ultimi cinque anni.